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I risultati di gestione

Conto economico consolidato
milioni di euro20102011
Ricavi3.666,94.105,7
Altri ricavi operativi210,4210,2
Materie prime e materiali di consumo (al netto delle variazioni delle rimanenze)-2.140,5-2.440,1
Costi per servizi-810,7-870,5
Altre spese operative-38,8-39,8
Costi del personale-361,9-370,0
Costi capitalizzati81,949,3
Margine Operativo Lordo607,3644,8
Ammortamenti e accantonamenti-291,9-310,3
Utile Operativo315,4334,5
Gestione finanziaria-109,8-113,2
Utile prima delle imposte205,6221,2
Imposte-63,6-94,5
Utile netto di esercizio142,1126,8

I risultati del 2011, pur in presenza di una persistente congiuntura economica particolarmente sfavorevole, mostrano una crescita di tutti i principali indicatori economici e quantitativi. Le principali aree d’affari continuano a mostrarsi in costante crescita rispetto all’esercizio precedente, a eccezione dell’area ambiente, sulla quale è più evidente l’impatto del rallentamento delle attività produttive.
I principali risultati economici e operativi sono tutti in aumento a eccezione del risultato netto, per il quale va ricordato che l’esercizio 2010 beneficiava di effetti positivi non ricorrenti sulle imposte per 25,1 milioni di euro; al netto di questi effetti, anche il risultato netto risulterebbe in aumento rispetto all’esercizio precedente.
Gli indicatori quantitativi sono per la maggior parte in aumento: si evidenziano maggiori volumi venduti di energia elettrica, grazie anche all’assegnazione della gestione dei clienti in salvaguardia per le regioni Lombardia, Toscana, Lazio e Abruzzo, Molise e Puglia, per il triennio 2011-2013, e maggiori volumi di acqua somministrata. Si segnalano, invece, minori volumi venduti e distribuiti di gas e di calore, a causa di temperature medie più elevate rispetto all’anno precedente comunque compensati da maggiori volumi intermediati, e i minori volumi di rifiuti commercializzati.
Inoltre, si segnalano i seguenti avvenimenti accaduti nel corso dell’esercizio 2011:

  • Il Gruppo Herambiente, da febbraio 2011, consolida al 50% le attività della società Enomondo, che gestisce un impianto a biomasse da 13 MWe, in società con Caviro Distillerie S.r.l.;
  • Hera Comm Marche ha incorporato, da luglio 2011, la società Sadori Gas, che conta attualmente un portafoglio clienti di oltre 34.000 contratti, in grado di generare oltre 47 milioni di mc di gas venduto all’anno, distribuiti su 42 Comuni fra le provincie di Pesaro-Urbino, Ancona e L’Aquila;
  • Hera S.p.A. ha ampliato il perimetro di attività del servizio di distribuzione Gas vincendo la gara pubblica per il servizio nel comune di Formignana (FE) dal primo luglio 2011 e acquisendo le reti dei comuni di Pievepelago, Riolunato e Fiumalbo (Mo) dal primo giugno 2011; i volumi distribuiti annui aumenteranno di circa 4 milioni di mc.

Come già emerso dal bilancio al 31 dicembre 2010, lo schema di Conto Economico Consolidato recepisce l’applicazione dell’interpretazione del principio contabile IFRIC 12 “Accordi per servizi in concessione” che ha modificato la modalità di contabilizzazione dei fatti aziendali per quelle imprese che operano in settori regolamentati da specifiche concessioni. A livello contabile, l’effetto dell’applicazione di tale principio, invariante sui risultati, è la rappresentazione a conto economico dei lavori d’investimento eseguiti sui beni in concessione, limitatamente ai servizi a rete. Si evidenziano quindi maggiori altri ricavi operativi per 143,6 milioni di euro per il 2011 e per 135,2 milioni di euro per il 2010, minori costi capitalizzati per 35,5 milioni di euro nel 2011 e 35,4 milioni di euro nel 2010 e maggiori costi operativi per servizi, materiali e altre spese operative per 108,1 milioni di euro nel 2011 e 99,8 milioni di euro nel 2010.
Il margine operativo lordo passa da 607,3 milioni di euro del 2010 ai 644,8 del 2011, +6,2%; l’utile operativo passa da 315,4 a 334,5 milioni di euro, +6,1%; il risultato ante-imposte aumenta del 7,6%, passando da 205,6 a 221,2 milioni di euro; il risultato netto passa da 142,1 milioni di euro del 2010 a 126,8 dell’anno 2011, -10,8%.
I Ricavi aumentano di 438,8 milioni di euro, +12,0%, passando da 3666,9 milioni di euro dell’esercizio 2010 a 4105,7 milioni di euro del 2011. Le principali motivazioni sono: (i) i maggiori volumi di energia elettrica venduti (+29,1%) e distribuiti; (ii) i maggiori ricavi di distribuzione e vendita Gas, anche per effetto dell’incremento dei prezzi della materia prima Gas; (iii) i maggiori ricavi dell’area ambiente, in particolare per maggiori ricavi di produzione di energia elettrica; (iv) i maggiori ricavi da somministrazione del ciclo idrico.
L’aumento dei Costi delle materie prime e materiali, pari a 299,6 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, risente dei maggiori volumi venduti di energia elettrica e degli aumenti del prezzo della materia prima gas.
Gli altri costi operativi (Costi per servizi in aumento di 59,8 milioni di euro e Altre spese operative in aumento di 1,0 milioni di euro), crescono complessivamente di 60,8 milioni di euro (+7,2%); l’aumento è da imputare per oltre il 75% ai maggiori costi di vettoriamento di energia elettrica e gas e per la restante parte ai maggiori costi per l’applicazione del principio IFRIC 12, all’aumento del perimetro di attività e alle dinamiche inflattive.
L’aumento del Costo del personale, che passa da 361,9 milioni di euro del 2010 a 370,0 milioni di euro del 2011 (+2,2%), è da collegare principalmente all’evoluzione delle dinamiche contrattuali.
La diminuzione dei Costi capitalizzati, che passano da 81,9 a 49,3 milioni di euro, è legato principalmente a minori lavori sugli impianti e opere tra le società del Gruppo, in particolare per il completamento dei nuovi impianti WTE.
Il Margine operativo lordo consolidato di Gruppo dell’esercizio 2011 si mostra in crescita, passando da 607,3 a 644,8 milioni di euro (+6,2%), grazie al buon andamento delle aree energia elettrica, che passa dal 9,8% all’11,4% d’incidenza di risultato sul totale, dell’area gas e dell’area ciclo idrico.
Gli Ammortamenti e Accantonamenti aumentano del 6,3 %, passando dai 291,9 milioni di euro del 2010, ai 310,3 milioni di euro dell’esercizio 2011. L’incremento è, principalmente, dovuto a: (i) maggiori accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti, (ii) all’entrata in funzione dei nuovi impianti di smaltimento i cui ammortamenti compensano l’effetto della riduzione dei minori quantitativi conferiti in discarica.
L’Utile Operativo dell’esercizio 2011 è pari a 334,5 milioni di euro, in aumento del 6,1% rispetto all’analogo periodo del 2010.
Il risultato della Gestione Finanziaria al 31 dicembre 2011 si attesta a 113,2 milioni di euro rispetto a 109,8 milioni di euro del 2010. Il maggior onere è dovuto sia all’incremento dell’indebitamento medio sia all’incremento degli spread registrato durante tutto il corso del 2011. Il costo complessivo della gestione finanziaria riflette anche i benefici derivanti dalla gestione delle disponibilità liquide che ha in parte calmierato il rialzo dei tassi passivi nonché i maggiori utili da imprese collegate per circa 0,4 mln €.
Alla luce di quanto sopra descritto, il Risultato Ante-Imposte passa da 205,6 milioni di euro dell’anno 2010 ai 221,2 milioni di euro del 2011, con un aumento del 7,6%, pari a 15,6 milioni di euro.
Le imposte passano da 63,6 a 94,5 milioni di euro; l’anno 2010 comprendeva effetti positivi non ricorrenti per 25,1 milioni di euro, mentre l’esercizio 2011 ne beneficia per 7,6 milioni di euro. In particolare, i beni acquisiti dalla capogruppo Hera S.p.a. per effetto della fusione per incorporazione di Agea Reti sono stati iscritti per un “maggior valore” civilistico pari a 6,4 milioni di euro; tale “maggior valore”, non riconosciuto fiscalmente, è stato affrancato nell’esercizio 2011 mediante applicazione dell’imposta sostitutiva ex art. 176, comma 2-ter, del Tuir, pari a 0,8 milioni di euro, con conseguente riversamento a conto economico delle imposte differite passive originariamente iscritte. L’operazione ha pertanto consentito l’iscrizione di una componente positiva di 1,2 milioni di euro, non ricorrente, a conto economico.
Inoltre, il Gruppo ha operato il riallineamento dei valori fiscali e civilistici relativi agli avviamenti, risultanti dal bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2010, delle partecipazioni di controllo, ai sensi dell’art. 23, commi 12-15, del D.L. 98/2011, mediante applicazione dell’imposta sostitutiva, pari a 5,8 milioni di euro e la conseguente rilevazione delle imposte differite attive, pari a 12,2 milioni di euro, pari all’intero beneficio fiscale futuro di Ires e irap sull’importo affrancato. L’operazione ha consentito l’iscrizione di una ulteriore componente positiva di 6,4 milioni di euro, non ricorrente, a conto economico.
Oltre a quanto sopra, si segnalano le maggiori imposte contabilizzate a seguito dell’incremento dell’addizionale Ires Robin tax di 4 punti percentuali, nonché la maggiorazione dell’Irap dello 0,30% per le imprese concessionarie, istituite con provvedimenti del 2011, per complessivi 4,6 milioni di euro. Il tax rate finale, risulta pertanto pari al 42,7%.
Il Risultato Netto al 31 dicembre 2011 si attesta a 126,8 milioni di euro, in diminuzione del 10,8% rispetto ai 142,1 milioni di euro dell’esercizio 2010.
Al netto degli effetti straordinari sulle imposte del 2011 e del 2010, il risultato netto crescerebbe di 2,2 milioni, +1,9%, rispetto all’anno precedente.

 
Stato patrimoniale
milioni di euro31-dic-201031-dic-2011
Immobilizzazioni nette4.142,34.292,7
Capitale circolante netto-29,1-31,5
Fondi-382,8-394,7
Capitale investito netto3.730,43.866,5
Patrimonio netto1.870,21.879,4
Debiti finanziari a lungo2.292,12.323,1
Posizione netta a breve-431,9-336,0
Posizione finanziaria netta1.860,21.987,1
Totale fonti di finanziamento3.730,43.866,5

Il capitale investito netto nel corso del 2011 si è incrementato del 3,6% passando da 3.730,4  a 3.866,5 milioni di euro  per effetto del piano di investimento.
Le attività immobilizzate nette al 30 dicembre 2011 ammontano a 4.292,7 milioni di euro contro i 4.142,3 del dicembre 2010, con un incremento pari al 3,6%.
I fondi alla chiusura dell’esercizio 2011 ammontano a 394,7 aumentati del 3,1% rispetto al valore di dicembre 2010 di 382,8.
Il capitale circolante netto resta pressoché invariato registrando un miglioramento di circa 2,4 milioni di euro rispetto al dicembre 2010.
Il patrimonio netto passa da  1.870,2 a 1.879,4 milioni di euro per effetto dei dividendi deliberati pari a 121,4 milioni di euro di cui risultano già distribuiti 117,2 milioni di euro.

 
Investimenti operativi non finanziari
milioni di euro20102011
Servizio gas/teleriscaldamento/gestione calore48,852,2
Servizio energia elettrica/cogenerazione industriale39,033,8
Servizio idrico integrato94,2100,6
Servizi ambientali98,770,1
Altri servizi13,314,0
Struttura centrale51,854,2
Totale345,8324,9

Gli investimenti del servizio Gas risultano superiori rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Gli interventi del servizio Gas sul territorio di riferimento si riferiscono a estensioni di rete, a bonifiche e a potenziamenti di reti e impianti di distribuzione e comprendono l’avvio del progetto di sostituzione massiva dei contatori gas. Nel Teleriscaldamento sono comprese le opere di estensione rete nelle aree di Bologna, Imola, Forlì Cesena, Ferrara e Modena, mentre gli investimenti della Gestione Calore sono relativi a interventi strutturali su impianti termici gestiti dalle società del Gruppo.
Gli investimenti del servizio Energia Elettrica, riguardano prevalentemente l’estensione del servizio e la manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nel territorio di Modena e Imola e i servizi di supporto reti. Gli investimenti nel territorio risultano in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per il completamento del nuovo impianto fotovoltaico realizzato presso l’Interporto di Bologna e per la fase conclusione della sostituzione massiva degli attuali misuratori con contatori elettronici, al fine di rispettare i piani di sostituzione deliberati dall’AEEG. Gli investimenti comprendono quelli relativi alla produzione di energia elettrica e calore che si riferiscono principalmente all’impianto cogenerativo di Imola e quelli relativi alla cogenerazione industriale che riguardano la realizzazione di nuovi impianti presso aziende del territorio.
Per quanto attiene al Ciclo Idrico Integrato si riscontra un incremento degli interventi sugli impianti di Depurazione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Gli investimenti sono principalmente riferiti a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti oltre ad adeguamenti normativi relativi soprattutto all’ambito depurativo e fognario.

 
Investimenti nel servizio idrico integrato delle Strutture Operative Territoriali (2011)
 

Relativamente alle sette SOT, nel 2011 il 41% degli investimenti ha riguardato la manutenzione straordinaria delle reti (in linea con l’anno precedente), mentre il 33% ha riguardato gli impianti, in particolare dell’ambito depurativo (era il 25% nel 2010). In riduzione gli investimenti per le estensioni di reti e allacciamenti pari al 26% del totale (erano il 33% nel 2010).

Nell’area Ambiente risultano in aumento rispetto all’anno precedente gli interventi di mantenimento e potenziamento degli impianti esistenti sul territorio. Per quanto concerne gli investimenti nell’ambito dei termovalorizzatori, gli interventi riguardano principalmente la realizzazione dell’impianto di Rimini.
Nell’area Altri Servizi, in ambito telecomunicazioni, si evidenzia l’operazione di acquisizione di capacità trasmissiva (IRU) legata all’uscita di Infracom. Il servizio di Pubblica Illuminazione presenta investimenti in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2010; nella voce Altro sono inclusi gli investimenti nei servizi cimiteriali comprensivi della realizzazione del nuovo polo crematorio.
Risultano complessivamente in aumento, rispetto all’esercizio precedente, gli investimenti nell’ambito della Struttura Centrale per effetto degli interventi di mantenimento del parco mezzi e a quelli di sviluppo dei sistemi informativi. Gli altri investimenti comprendono gli interventi di completamento dei laboratori e delle strutture di Telecontrollo.

Investimenti in partecipazioni finanziarie e acquisizioni
milioni di euro20102011
Investimenti8,10,0
 
Investimenti totali delle Strutture Operative Territoriali (milioni di euro)

 

 

Costi e investimenti ambientali
La valutazione dei costi e degli investimenti ambientali permette di quantificare in termini economici gli interventi effettuati per migliorare la sostenibilità ambientale del Gruppo e del territorio in cui esso opera mettendo quindi in evidenza quanto delle attività svolte si traduce in un miglioramento ambientale.
È stata definita come spesa ambientale qualsiasi costo o investimento collegato a interventi la cui realizzazione ha comportato un significativo impatto ambientale positivo. Tenendo conto delle attività gestite da Hera, sono state considerate anche alcune attività caratteristiche svolte dall’azienda come la raccolta differenziata dei rifiuti, il funzionamento degli impianti di compostaggio oppure il potenziamento degli impianti di depurazione.

Costi e investimenti ambientali
milioni di euro200920102011
Costi ambientali219,7239,2245,5
Investimenti ambientali172,9147,6126,0

Relativamente ai servizi energetici i costi ambientali riguardano il servizio di pronto intervento per la sicurezza delle reti gas, la manutenzione ordinaria della rete gas, la gestione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, la gestione delle reti e degli impianti di teleriscaldamento.
Per il servizio idrico i costi ambientali sono collegati al servizio di pronto intervento, alla manutenzione ordinaria delle reti di acquedotto e fognatura e allo smaltimento dei fanghi di depurazione e di potabilizzazione.
Per i servizi ambientali sono state considerate le attività di gestione della raccolta differenziata, la gestione degli impianti di selezione, separazione e compostaggio dei rifiuti e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dagli impianti di smaltimento. Sono stati inoltre considerati i costi corrisposti ai Comuni per le compensazioni ambientali relative agli impianti di smaltimento rifiuti.
Sono stati infine considerati i costi per le attività di risparmio energetico, per il sistema di gestione ambientale e per l’acquisto di metano per gli automezzi.
In totale, i costi di gestione collegati a interventi effettuati per migliorare la sostenibilità ambientale sono stati pari nel 2011 a 245,5 milioni di euro, il 3% in più rispetto all’anno precedente. Gli incrementi più rilevanti hanno riguardato i servizi ambientali, in particolare la raccolta differenziata, e i costi per l’acquisto dei certificati energetici (in prevalenza certificati bianchi).
Per quanto riguarda gli investimenti, relativamente ai servizi energetici sono state considerate le attività finalizzate alla manutenzione straordinaria delle reti gas, alla realizzazione o manutenzione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili o assimilate e alla gestione delle reti e degli impianti di teleriscaldamento. Sono stati inoltre considerati gli investimenti relativi alla cogenerazione industriale.
Per il servizio idrico sono stati considerati gli interventi finalizzati alla riduzione delle perdite delle reti idriche, le estensioni della rete fognaria, l’ampliamento di impianti di depurazione e gli interventi per il miglioramento delle prestazioni ambientali dei depuratori stessi.
Per i servizi ambientali sono state considerate le attività collegate alla raccolta differenziata come per esempio gli investimenti in Stazioni Ecologiche Attrezzate, alla realizzazione o manutenzione degli impianti di selezione, separazione e compostaggio dei rifiuti, alla riduzione delle emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori, alla produzione di energia elettrica in impianti di termovalorizzazione. Sono stati inoltre considerati gli investimenti per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’azienda (impianti di captazione percolato in discarica e impianti di smaltimento scorie).
Per quanto riguarda la struttura centrale, sono stati considerati gli investimenti per l’acquisto di automezzi a metano e di cassonetti e campane dedicate alla raccolta differenziata.
Gli investimenti ambientali totali sono stati pari a 126 milioni di euro, in riduzione del 15% rispetto al 2010 prevalentemente in conseguenza dei minori investimenti nell’area ambiente in relazione alla conclusione dei lavori di potenziamento dei termovalorizzatori avvenuta nel 2010 in parte compensata dall’incremento relativo agli impianti di compostaggio e nel fotovoltaico. Gli investimenti ambientali sono stati pari al 39% degli investimenti operativi non finanziari.