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I rapporti con gli Enti regolatori

Le autorità nazionali di regolazione
Le autorità nazionali di regolazione che maggiormente incidono sulla gestione e sulle attività del Gruppo sono l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (controllo e regolazione dei livelli di qualità, fissazione delle tariffe per le attività di rete e delle componenti regolamentate delle attività di vendita, monitoraggio delle manifestazioni economiche, contabili e organizzative delle attività che incidono sulla parità di trattamento dei concorrenti e sulla trasparenza delle condizioni di accesso alle reti) e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (antitrust, autorizzazioni di fusioni e acquisizioni, tutela dei consumatori e vigilanza sulla correttezza delle politiche commerciali).
Le relazioni con l'AEEG sono particolarmente strutturate, in ragione anche degli obblighi di consultazione dei soggetti regolati previsti dalla legge istitutiva. Nel 2011, a fronte della nomina del nuovo Collegio, insediatosi ufficialmente il 16 febbraio, vi è stata una ripresa dell'attività regolamentare e della diffusione di numerosi documenti di consultazioni ai quali Hera ha partecipato attivamente.
Sempre nel corso dell'anno l'Autorità ha chiuso definitivamente due istruttorie avviate nei confronti di Hera S.p.A. nel 2009:

  • rispetto all'obbligo di sostituzione delle condotte in ghisa con giunti in canapa piombo, con la VIS 39/2011 l'Autorità ha comminato a Hera S.p.A. una sanzione di euro 55.000;
  • rispetto all'obbligo di messa a disposizione nei confronti delle società di vendita dei dati di misura, con la VIS 86/2011 è stato chiuso il provvedimento comminando una sanzione pari a 84.900 euro.

Rispetto alle istruttorie avviate nel 2010 e in corso, si evidenzia il seguente stato:

  • comunicazioni ai clienti in merito all'applicazione delle tariffe biorarie per la vendita di energia elettrica (delibera AEEG VIS 45/2010): Hera ha trasmesso le informazioni all'AEEG e si è allineata rispetto agli obblighi di comunicazione (il procedimento è ancora in corso);
  • istruttoria conoscitiva sull'installazione dei misuratori gas a turbina (delibera AEEG VIS 18/2010): le informazioni richieste sono state fornite e un'audizione si è tenuta presso gli Uffici dell'Autorità. L'Autorità con delibera VIS 138/2010 ha chiuso detta istruttoria con la pubblicazione del relativo resoconto;
  • presunte pratiche commerciali scorrette ovvero ingannevoli nel settore dei servizi idrici (tardata comunicazione di variazioni tariffarie; adesione per silenzio-assenso a un fondo assicurativo per fughe) (istruttoria AGCM PS/681): l'istruttoria si è conclusa il 1° dicembre 2010 con la comminazione di una sanzione pari a 190.000 euro. Relativamente a questa sanzione, regolarmente pagata, Hera ha presentato ricorso amministrativo al T.A.R. Lazio.


Nel corso del 2011 l'AEEG ha avviato tre ulteriori istruttorie che hanno coinvolto società del Gruppo:

  • delibera VIS 5/2011, avvio di istruttoria conoscitiva sull'erogazione dei servizi di dispacciamento, trasmissione, distribuzione e misura e del servizio di Salvaguardia di energia presso il polo chimico di Terni. L'istruttoria ha coinvolto direttamente Hera Comm in qualità di esercente il servizio di Salvaguardia competente territorialmente, la quale è stata convocata per un'audizione presso gli Uffici dell'Autorità e alla quale sono state richieste informazioni. L'istruttoria si è chiusa con la delibera VIS 82/2011;
  • delibera VIS 42/2011, avvio di istruttoria conoscitiva sull'erogazione del servizio di connessione alla rete degli impianti di produzione di energia elettrica da parte dei gestori di rete. L'istruttoria si è conclusa con la delibera VIS 99/2011 in cui l'AEEG ha pubblicato un resoconto sulle informazioni raccolte. Ha previsto una raccolta dati inerente il rispetto della regolazione per le connessioni attive;
  • delibera VIS 76/2011, avvio di attività di ricognizione in materia di contratti non richiesti di fornitura di energia elettrica e/o gas. Nell'ambito di tale istruttoria Hera Comm è stata convocata per un'audizione presso gli Uffici dell'Autorità.

Si ricorda, infine, che nel corso del 2011 il Gruppo non è stato oggetto di visite ispettive da parte dell'AEEG.

L'Agenzia territoriale per i servizi idrici e i rifiuti

Uno dei punti cardine del processo di evoluzione che ha interessato il sistema dei servizi pubblici locali negli ultimi anni è la separazione tra le funzioni di regolazione e controllo da un lato (mantenute in capo alla pubblica amministrazione) e gestione dall'altro, con l'apertura nella fornitura dei servizi anche ad aziende pubblico-private o totalmente private. Altro concetto fondamentale individuato è quello di "ambito territoriale ottimale", inteso come area di dimensioni adeguate per garantire una gestione basata sui principi di efficienza, efficacia ed economicità, superando la frammentazione esistente.
Per i servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani le leggi che hanno introdotto tale concetto sono rispettivamente la legge n. 36/1994 (legge Galli) e il D.Lgs. 22/1997 (decreto Ronchi). La Regione Emilia-Romagna, con la legge regionale n, 25/1999 aveva individuato gli ambiti territoriali ottimali nelle province prevedendo l'istituzione delle Agenzie di ATO per i servizi pubblici, in seguito Autorità di Ambito, con competenza sul servizio idrico integrato e sul servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati. Le Autorità di Ambito avevano assunto le funzioni, prima esercitate dai Comuni, di regolamentazione e controllo dei servizi, introducendo un'ottica di area vasta per garantire una maggiore efficienza, efficacia ed economicità nella gestione.
In sintesi, le funzioni delle Autorità di Ambito riguardavano:

  • la programmazione specifica dei servizi e la predisposizione e approvazione dei programmi di investimento;
  • la regolamentazione: definizione delle procedure di affidamento dei servizi, definizione dei rapporti con i gestori, elaborazione dei regolamenti relativi ai servizi e la determinazione tariffaria;
  • il controllo dei servizi erogati dal gestore;
  • la tutela degli interessi degli utenti, garantendo la continuità e la qualità di servizi fondamentali, evitando il rischio di situazioni critiche o di emergenza.

La legge regionale n. 23 del 23 Dicembre 2011, dopo le ripetute proroghe alla Legge n. 191/2009 che stabiliva la soppressione delle ATO, ha istituito l'Agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti per l'esercizio associato delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione dei rifiuti urbani già esercitate dalle precedenti Autorità di Ambito Territoriale Ottimale.

GIDUT, un mare di....differenziata sulle spiagge di Ravenna e Cervia

Nel giugno 2011 la raccolta differenziata è arrivata in spiaggia. Il progetto di raccolta differenziata in spiaggia (denominato G.I.D.U.T, "Gestione Imballaggi Differenziati Utenze Turistiche") è promosso e realizzato dal Gruppo Hera, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Ato e i Comuni di Ravenna e Cervia. I milioni di turisti della costa ravennate e cervese possono attuare le buone pratiche del differenziare anche in spiaggia grazie agli oltre 2.600 contenitori che vanno a comporre una piccola isola ecologica per il conferimento di plastica, vetro/lattine e carta e anche rifiuto residuale.


La partecipazione di Hera allo sviluppo di politiche pubbliche

Il Gruppo Hera interviene, a tutela dei propri interessi e allo scopo di promuovere il dibattito sullo sviluppo del mercato e dei servizi regolamentati, nelle sedi istituzionali appropriate sia attraverso la partecipazione alla formazione delle posizioni espresse dalle associazioni di riferimento (in particolare Federutility e Federambiente a livello nazionale e Confservizi a livello regionale) tramite la presenza a delegazioni e a tavoli organizzati dalle stesse, sia, in misura crescente, individualmente attraverso il confronto diretto con le pubbliche amministrazioni e con le entità nazionali e locali di regolazione e legislazione.
In materia di servizi pubblici locali, a livello nazionale Hera è intervenuta con propri contributi scritti e partecipativi, anche in collaborazione con centri di ricerca economica di rilievo istituzionale, per diffondere concetti moderni di regolazione efficace dei settori e di sviluppo infrastrutturale. Il Gruppo si è adoperato per avere maggiore certezza normativa nell'ambito dei sistemi di incentivazione delle fonti rinnovabili, con particolare riguardo al recupero energetico derivante dalla combustione dei rifiuti, al fine di favorire la promozione delle energie alternative e raggiungere gli obiettivi richiesti dal diritto comunitario. A livello territoriale, Hera ha offerto le proprie competenze e idee nel processo di formazione della nuova governance regolatoria dei servizi idrico e di gestione rifiuti, a seguito della soppressione delle Autorità d'Ambito Territoriali, per giungere a un assetto efficiente e adeguato.
Nel campo dei servizi energetici, nel 2011 Hera continua a sostenere un'intensa attività attraverso la partecipazione (per il tramite di Federutility) alle attività del Ministero dello Sviluppo Economico in materia di decreti concernenti le future gare per l'affidamento del servizio di distribuzione gas, nonché i processi di consultazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Le osservazioni individuali del Gruppo hanno riguardato in particolare il mercato retail, in merito alla remunerazione dell'attività di commercializzazione nella vendita e ai criteri di applicazione dei corrispettivi ai clienti finali, alla disciplina dell'esecuzione dei contratti per punti di prelievo/riconsegna già attivi, al sistema generale di monitoraggio della vendita al dettaglio, alla pubblicazione delle performance degli esercenti in materia di gestione dei reclami, al sistema del Trova Offerte per facilitare i clienti finali, alla reintegrazione degli oneri sostenuti dagli esercenti la salvaguardia per la fornitura dei clienti non disalimentabili. Sempre tramite i processi di consultazione, Hera è intervenuta, anche mediante l'attività delle associazioni di categoria, con proprie proposte in materia di regolazione delle partite fisiche ed economiche del nuovo sistema di bilanciamento gas, di avvio del "Sistema Informativo Integrato", di qualità del servizio di distribuzione di energia elettrica per il periodo regolatorio 2012-2015. Il contributo di Hera si è esplicitato anche attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro, quale, a esempio, il tavolo per la revisione della nuova disciplina del servizio di default nell'ambito della gestione della morosità, cui ha fatto seguito un processo di consultazione che continua nel 2012.
Infine, in ambito tariffario, Hera ha partecipato attivamente al lungo processo di formazione dei provvedimenti relativi al settore elettrico per la regolazione del periodo 2012-2015, nonché per apportare le modifiche alla regolazione tariffaria del servizio di misura sulle reti di distribuzione del gas naturale, in relazione agli obblighi previsti per la telemisura.