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I rapporti con i Comuni e gli altri Enti locali

Gli amministratori dei Comuni soci rappresentano per Hera uno dei principali portatori d'interesse, in quanto costituiscono la maggioranza dell'azionariato e fungono da anello di congiunzione con il territorio.
Sono presenti forme strutturate di dialogo con i Sindaci: nel 2011 la SOT di Bologna ha incontrato una volta il Comitato Comuni Area Bolognese e ha svolto una serie di incontri con le Associazioni Intercomunali e/o Comunità Montane. A Ferrara un ormai consolidato rapporto con i Presidenti dei Consigli delle Circoscrizioni è alla base di importanti iniziative volte a migliorare il decoro e a implementare la raccolta differenziate sia nel centro storico sia nei vari quartieri della città. La SOT di Imola-Faenza ha partecipato periodicamente agli incontri del CON.AMI, informando i Sindaci del proprio territorio rispetto agli investimenti realizzati, agli interventi in programma, alla situazione dei servizi e alle iniziative di informazione e promozione. La SOT di Modena ha incontrato periodicamente il Panel Sindaci in cui sono presenti i Sindaci, o un loro delegato, del territorio di riferimento. La SOT di Ravenna ha effettuato incontri con i Comuni e con i relativi decentramenti per approfondire tematiche inerenti ai servizi gestiti sul territorio e ha partecipato a vari incontri di Commissioni Consiliari al fine di fornire informazioni e chiarimenti su questioni specifiche di particolare interesse per la collettività. Il Comitato Territoriale Soci istituito nel riminese ha effettuato 2 incontri durante i quali sono stati affrontati in particolare il tema dei rapporti finanziari fra i Comuni e Hera, delle tariffe per il servizio di gestione rifiuti urbani e degli scenari possibili a seguito dei recenti provvedimenti normativi sulle Autorità di regolazione. La SOT di Forlì-Cesena, oltre agli incontri con il locale Comitato Territoriale Sindaci, ha sviluppato diversi incontri conoscitivi con i nuovi sindaci eletti nel 2011.

Alcuni progetti sperimentali di raccolta rifiuti nel territorio di Forlì-Cesena hanno portato a una impegnativa attività di progettazione e relazione con i Comuni in cui sono stati attivati, tra essi, il Comune di San Mauro Pascoli (FC) dove è stata avviata l'implementazione di un progetto pilota, a livello nazionale, di raccolta rifiuti con dispositivo elettronico sui cassonetti.

Hera pubblica una newsletter, diffusa via mail ai Sindaci dei Comuni soci, contenente notizie legate sia ai territori di pertinenza sia all'intero Gruppo. Nel 2011 sono stati pubblicati 8 numeri.

Una Borsa di Studio per ricordare Simone Messina

Simone era il vigile del fuoco volontario che morì nel crollo della palazzina a S.Benedetto del Querceto causato da una fuga di gas. A cinque anni da quella tragedia Hera, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna e il sostegno dei familiari di Simone, ha consegnato, nel dicembre 2011, due borse di studio del valore di 2.500 euro ciascuna ad altrettanti giovani laureati che hanno svolto tesi con oggetto "La sicurezza, la gestione e le tecnologie nelle reti e negli impianti di distribuzione del gas".


La gestione dell'acqua e dei rifiuti vede il coinvolgimento di numerosi attori istituzionali locali, protagonisti delle varie fasi: regolamentazione, pianificazione, gestione e controllo.

Regolamentazione

La Regione Emilia-Romagna, attraverso la definizione di linee guida e di indirizzi strategici, esercita la funzione normativa di regolamentazione della risorsa idrica e della gestione dei rifiuti, in armonia con gli organismi di regolazione nazionale ove esistenti e in accordo con le Province, i Comuni e le Autorità di Bacino.
La Regione Emilia-Romagna, fra le prime in Italia, ha adempiuto con la Legge Regionale n. 23/2011 alla Legge n. 191/2009 che stabiliva la soppressione delle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale, prevedendo un unico ambito territoriale ottimale comprendente l'intero territorio regionale, oltre a comuni esterni che avevano in precedenza ottenuto l'annessione a uno degli ambiti provinciali preesistenti. La stessa legge ha istituito l'Agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici e i rifiuti, organismo dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica, che svolgerà le funzioni delle precedenti Autorità di Ambito Territoriale Ottimale.

Pianificazione

Le strategie regionali trovano esplicitazione e applicazione a cura delle Province, dei Comuni e dell'Agenzia territoriale.
Per il Servizio Idrico Integrato il Piano di Tutela delle Acque è il principale atto in cui trovano rappresentazione gli obiettivi quantitativi e qualitativi da perseguire:

  • il mantenimento o il riequilibrio del bilancio idrico tra disponibilità e prelievi, per definire gli usi compatibili delle risorse idriche al fine della loro salvaguardia;
  • la valutazione delle caratteristiche dei corpi idrici attraverso il monitoraggio e la conseguente definizione degli interventi per il conseguimento degli obiettivi di qualità.

Accanto al Piano di Tutela delle Acque, lo strumento di programmazione con il quale in ciascun ambito territoriale ottimale (con legge regionale 23/2011 l'intero territorio regionale è l'ambito territoriale ottimale) si provvede alla definizione degli interventi necessari al fabbisogno del territorio di riferimento è il Piano d'Ambito. Nel rispetto della pianificazione sovraordinata, e sulla base della ricognizione delle opere esistenti, il Piano d'Ambito stabilisce il modello gestionale e organizzativo del servizio idrico integrato, determina i livelli di servizio da assicurare agli utenti, le priorità per la predisposizione del programma degli interventi, i criteri per la definizione del relativo piano finanziario e delle ipotesi tariffarie di riferimento per gli anni di piano.
I Comuni concorrono alla disciplina dei servizi con appositi Regolamenti adottati in armonia con il Regolamento deliberato dall'Autorità territoriale.
Il decreto legge n. 201/2011 ha trasferito le funzioni attinenti alla regolazione e alla vigilanza della tariffa relativa ai servizi idrici all'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas che vi provvederà con criteri e modalità attualmente in definizione.
Analogamente, rispetto al tema rifiuti le linee guida regionali dovranno essere rappresentate, come previsto nell'art. 199 del D.Lgs. 152/2006, nel Piano Regionale di Gestione Rifiuti e prevedere misure indirizzate a favorire la riduzione della produzione di rifiuti e il loro recupero e la regolamentazione delle attività di gestione attraverso la promozione della gestione integrata dei rifiuti, incentivando l'impiego di idonee e moderne tecnologie in modo da assicurare le più alte garanzie di elevata protezione dell'ambiente, di tutela della salute dei cittadini e di autosufficienza in materia di capacità di recupero e di smaltimento dei rifiuti.
La pianificazione del sistema rifiuti era curata, prima della legge regionale 23/2011, dalla Provincia che provvedeva con il Piano provinciale di gestione dei rifiuti (PPGR) e con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).

Tracciabilità dei rifiuti: Hera e Spilamberto all'avanguardia

Nel Comune di Spilamberto si realizza un sistema gestionale che garantisce la completa tracciabilità del ciclo dei rifiuti. Il sistema, grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Piano di Azione Ambientale, prevede su tutti i contenitori stradali per la raccolta dei rifiuti l'installazione di dispositivi che consentono di registrare i conferimenti tramite una smart card. I mezzi per la raccolta sono dotati di apparecchiature per la pesatura dei cassonetti e, infine, gli impianti di recupero o smaltimento registrano i carichi trasportati.


Gestione

L'organizzazione e la regolazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e del servizio idrico integrato sono in capo all'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti che ha il compito di rappresentare la domanda collettiva del servizio e di regolare la produzione ed erogazione dello stesso.
I gestori sono le società che materialmente forniscono il servizio ai cittadini. Il servizio viene regolato grazie alle Convenzioni di Servizio, documenti contrattuali che indicano in particolare gli standard e le prestazioni da garantire, il costo del servizio e i relativi piani finanziari, le penali e le sanzioni in caso di mancata osservazione di quanto previsto. Pertanto, i gestori e l'Agenzia territoriale collaborano sul territorio di competenza per delineare al meglio lo schema dei servizi, in un'ottica di ottimizzazione del sistema.
Generalmente, il gestore si occupa anche di attività amministrative quali stipula, modifica e cessazione dei contratti di erogazione del servizio idrico integrato o di parti di esso, misurazione e registrazione dei prodotti erogati e delle prestazioni effettuate, fatturazione e riscossione delle tariffe.
I processi di autorizzazione, previsti dalle norme nazionali e regionali per diverse tipologie di impianti gestiti da Hera, coinvolgono in maniera integrata i tecnici di diverse istituzioni locali all'interno delle Conferenze dei Servizi, punto di incontro delle diverse competenze previste per una valutazione integrata dei diversi impatti sull'ambiente di un nuovo impianto o dell'esercizio di un impianto esistente.

Controllo

A livello locale, la funzione di monitoraggio ambientale e di controllo dell'acqua viene esercitata da una pluralità di soggetti, con specifiche competenze.
All'Agenzia territoriale competono specificatamente le attività di controllo sulle modalità di erogazione dei servizi, il loro monitoraggio e valutazione - tenendo conto delle quantità ed entità del servizio reso in rapporto ai costi - ai fini delle determinazioni delle tariffe all'utenza.
In merito alla qualità del prodotto, la funzione di monitoraggio ambientale e di controllo dell'acqua viene esercitata da una pluralità di soggetti, con specifiche competenze.
Alla Regione spetta, a tutela della salute pubblica, il coordinamento delle attività delle Aziende USL, che si concretizza principalmente nell'emanazione di atti di indirizzo contenenti i criteri per la predisposizione dei piani di controllo delle acque destinate al consumo umano.
Le Aziende USL controllano l'acqua, sulla base di piani che tengono conto degli indirizzi regionali, fissando i punti rappresentativi della qualità degli impianti degli acquedotti. Effettuano inoltre ispezioni degli impianti stessi per conoscerne le condizioni strutturali e funzionali e individuare eventuali criticità.
In linea con i compiti affidatigli dalle Autorità di Ambito esistenti prima della legge regionale 23/2011, anche Hera, nel ruolo di gestore del Servizio Idrico Integrato, effettua il controllo della qualità delle acque potabili secondo quanto previsto dalle normative vigenti e, in particolare, in riferimento al D.Lgs. 31/2001 che assegna al gestore l'obbligo di garantire la potabilità dell'acqua fino ai punti di consegna agli utenti (contatori).
L'Arpa effettua controlli su tutti gli impatti ambientali conseguenti le attività del Gruppo Hera, con particolare riferimento alla verifica dei limiti definiti negli atti autorizzativi. Provvede alla stesura di report tematici finalizzati a costituire la base per eventuali politiche di risanamento e di miglioramento della qualità ambientale. Inoltre fornisce il supporto tecnico per analisi di laboratorio.
A far tempo dall'effettiva efficacia del D.L. 201/2011, convertito con Legge n. 214/2011, che avverrà con l'emanazione del DPCM che alla data di redazione del presente Bilancio deve essere ancora emanato, le funzioni di regolazione e controllo dei Servizi Idrici saranno competenza dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas che vi provvederà con criteri e modalità attualmente in definizione.

Nel corso del 2011 il Gruppo Hera ha ricevuto 54 diffide. Tali diffide riguardano prevalentemente contestazioni rilevate dagli organismi di controllo e si riferiscono a violazioni di prescrizioni dettate dal D.Lgs. 152/2006, Testo Unico in materia ambientale, attinenti in prevalenza al servizio idrico integrato e al mancato rispetto delle prescrizioni contenute nei rispettivi atti autorizzativi. A fronte della ricezione di tali diffide, sono stati ottemperati gli adempimenti prescritti dagli organi di controllo e nessuna è stata impugnata innanzi alle autorità competenti.
Nel 2011 risultano inoltre pagate 89 sanzioni amministrative, irrogate per violazioni prevalentemente in materia ambientale, per un importo di 184.239 euro. La prevalenza delle contestazioni rilevate dagli organismi di controllo si riferisce a violazioni di prescrizioni dettate dal D.Lgs. 152/2006, Testo Unico in materia ambientale, attinenti in prevalenza il servizio idrico integrato e in particolare la conduzione degli impianti e il superamento dei limiti tabellari imposti agli scarichi dei depuratori. Tali contestazioni di violazione sono di natura amministrativa e a fronte delle stesse vengono depositate memorie difensive atte principalmente alla revoca dei provvedimenti adottati con archiviazione del procedimento e, in via subordinata, al pagamento della pena pecuniaria nei minimi previsti dalle norme di settore.

Quando l'impresa incontra la ricerca universitaria

A febbraio si è tenuto a Ferrara "Il Ciclo Integrato dell'acqua, Hera e Laboratorio Terra&AcquaTech: esperienze sul Campo e Ricerca", simposio organizzato dal Gruppo Hera e dal Laboratorio Terra&AcquaTech del Tecnopolo dell'Università di Ferrara. L'evento si è concluso con la sottoscrizione della convenzione tra Hera e il Laboratorio Terra&Acqua Tech, finalizzata allo sviluppo di attività di collaborazione e ricerca nel campo del servizio idrico integrato.