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Il dialogo con la comunità locale

Con l'art. 58 del proprio Codice Etico "Hera si impegna a prestare attenzione alle sollecitazioni provenienti dalle comunità in cui opera, realizzando iniziative di consultazione, informazione e coinvolgimento. Ciò vale in modo particolare per le comunità insediate nei pressi dei propri impianti."
L'impegno del Gruppo è più significativo nei territori in cui costruisce o potenzia impianti di smaltimento di rifiuti o di produzione di energia elettrica. Nel 2011 è proseguita l'attività dei RAB di Ferrara e di Imola, mentre l'attività del RAB di Raibano (Rimini) è stata interrotta a causa di difficoltà connesse alla partecipazione dei tre Comuni interessati.

Che cos'è il RAB

Il RAB, Residential Advisory Board (Consiglio Consultivo della Comunità Locale) è una forma di consultazione tra le imprese e la cittadinanza locale con funzione di monitoraggio e scambio di informazione sugli indicatori ambientali.
Il RAB facilita la comunicazione, l'informazione e l'interazione tra l'impresa e i cittadini residenti nelle aree urbane circostanti gli impianti dell'impresa, contesti in cui impatti ambientali o situazioni di rischio possono facilmente generarsi, con dirette ripercussioni sull'ambiente urbano. Per la prima volta è stato sperimentato nel 1998 in Olanda, nella periferia di Rotterdam, dove sorge un polo petrolchimico della Shell.


Il RAB di Ferrara

Il primo RAB (Consiglio Consultivo della Comunità Locale) cui partecipa il Gruppo Hera nasce a Ferrara nel 2005 in relazione al potenziamento dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti gestito da Hera. Attualmente è costituito da 4 componenti eletti dai cittadini dei quartieri interessati, dal Presidente della Circoscrizione in cui è ubicato l'impianto e da due rappresentanti di Hera.
Il modello progettato ha introdotto molti elementi di innovazione nelle relazioni tra Hera e la comunità locale rispetto alla presenza e all'impatto ambientale del termovalorizzatore. Gli elementi distintivi su cui il RAB di Ferrara ha costruito il proprio ruolo sono:

  • l'accesso libero dei cittadini del RAB al termovalorizzatore, per verificarne il funzionamento e per prendere visione dei documenti principali (analisi emissioni in atmosfera, registro rifiuti, ecc.);
  • un'intensa attività di raccolta dati e documentazioni: nei cinque anni e mezzo di attività (da maggio 2005 a dicembre 2011) il RAB si è riunito circa 130 volte, circa due volte al mese, ben oltre ai 3 incontri annuali previsti dallo statuto;
  • l'organizzazione di incontri pubblici, con il ricorso a tecnici e specialisti con i quali illustrare e discutere i temi individuati. Si è posta particolare attenzione agli aspetti sanitari legati ai rifiuti e alla raccolta differenziata, su cui il RAB è stato a più riprese protagonista di incontri nelle varie frazioni adiacenti l'impianto;
  • il controllo sul rispetto degli impegni presi quali compensazioni locali, cioè la realizzazione di una nuova bretella stradale, la diffusione del teleriscaldamento (connesso al recupero di calore dal termovalorizzatore) e la realizzazione di sei ettari di nuovo bosco nell'area tra l'impianto e il vicino abitato di Porotto.

Nel 2011 è continuata l'attività di verifica periodica dei dati sul funzionamento e sulle emissioni in atmosfera del termovalorizzatore secondo la modalità definita dal RAB insieme ai tecnici di Hera responsabili dell'impianto, con rendicontazione trimestrale dei rifiuti smaltiti (con evidenza della tipologia e provenienza degli stessi) e delle emissioni in atmosfera (confrontate con i limiti di legge e dell'A.I.A.). I due report sono dapprima illustrati al RAB, e poi resi disponibili sul sito del RAB www.rab-fe.org, all'interno del quale sono reperibili ulteriori materiali di documentazione quali la newsletter del RAB e informazioni aggiornate sulle iniziative in programma.
Nel 2011 il RAB ha programmato diversi incontri di approfondimento, tra i temi più significativi trattati:

  • risultati dello studio dei suoli intorno al termovalorizzatore svolto dai tecnici di ARPA Ferrara su incarico di Hera;
  • il Registro dei Tumori di Ferrara, illustrato dal responsabile dott. Stefano Ferretti;
  • chiarimenti da parte dell'Assessore all'Ambiente della Provincia di Ferrara sullo stato di attuazione del Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti (PPGR) in relazione a richieste di ampliamento delle discariche in territorio provinciale;
  • raccolta differenziata nel comune di Ferrara: risultati 2010 e progetti 2011;
  • illustrazione di "Sulle tracce dei rifiuti", progetto di Hera sul recupero da raccolta differenziata;
  • illustrazione da parte dei tecnici di Herambiente del progetto di combustione di biomasse presso il termovalorizzatore di Ferrara.

Le attività del RAB hanno trovato un'importante diffusione nella pubblicazione dei numeri 10 e 11 del periodico del RAB "Vediamoci Chiaro", distribuito alla comunità locale in 5.000 copie.
Grazie al progetto che ha promosso la costituzione e lo sviluppo del RAB di Ferrara, il Gruppo Hera è stato premiato nel 2006 con il Sodalitas Social Award nella categoria "processi interni di responsabilità sociale".

Il RAB di Imola

Collegato alla centrale di cogenerazione di Hera di Imola, il RAB è composto da 12 membri: 3 rappresentanti di Hera e 9 cittadini, di cui 3 nominati dai due forum (consigli di frazione) e da un Comitato di cittadini e 6 eletti, il 12 aprile 2007, con elezioni pubbliche cui hanno partecipato oltre 2.700 cittadini.
Dopo l'iniziale condivisione dei documenti principali riguardanti la centrale, il RAB, per poter approfondire meglio le varie questioni e rendere più efficace il lavoro dell'organismo, ha costituito al suo interno tre gruppi di lavoro: tecnico, ambientale/sanitario, comunicazione.
Dalla sua costituzione a tutto il 2011, il RAB si è riunito in seduta pubblica 45 volte. Sono previsti anche sopralluoghi all'impianto per verificarne il funzionamento. I verbali delle sedute e i resoconti dei sopralluoghi sono disponibili sul sito www.rabimola.it. Inoltre, di norma annualmente, organizza e promuove un'assemblea pubblica rivolta all'intera cittadinanza per illustrare il lavoro svolto.
Il Consiglio ha come principali obiettivi la sorveglianza dell'impianto attraverso l'analisi di tutte le prescrizioni legate all'esercizio dell'impianto per verificarne il puntuale rispetto da parte di Hera. È un punto di riferimento per la cittadinanza per ciò che riguarda la trasparenza delle informazioni sulla centrale e il suo impatto sulla città.

Il Rab di Imola studia la qualità dell'aria

All'attività di monitoraggio dell'impianto si è affiancato un progetto, il cui avvio e fase realizzativa ha caratterizzato l'attività del Rab nel 2011, per studiare la qualità dell'aria e il relativo impatto sulla salute della popolazione di Imola, progetto. Al progetto collaborano Hera, Comune, Arpa e Azienda USL, con l'obiettivo di quantificare il ruolo dei fattori principali che provocano l'inquinamento (traffico, industria, riscaldamento) e definire un modello di valutazione aggiornabile basato sul catasto delle emissioni, utile anche come supporto alla pianificazione urbanistica.
L'Arpa ha lavorato alla mappatura delle diverse fonti di emissioni, analizzando i dati del traffico, quelli delle centraline di monitoraggio della qualità dell'aria collocate a Imola, i consumi di gas, le autorizzazioni ambientali rilasciate alle diverse attività industriali presenti nella città. Per quanto riguarda la parte del progetto che coinvolge l'Asl, che intende ricercare correlazioni tra l'inquinamento dell'aria e le patologie dei cittadini, sono stati realizzati incontri con i medici di base ed è stata messa a punto una scheda di rilevazione dei dati. I medici coinvolti sono 11 e le schede distribuite circa 600.


Nel 2010 il Comune di Imola ha ottenuto il Premio Pimby, nella categoria energia, per la centrale di cogenerazione di Hera: si tratta di un riconoscimento che premia gli amministratori locali che realizzano opere sul proprio territorio coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini.