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La composizione

La presenza di un azionariato diffuso e l'assenza di singoli azionisti con quote di controllo assoluto sono gli elementi distintivi caratterizzanti l'azionariato di Hera.
Queste caratteristiche peculiari riflettono la storia del Gruppo, costituito nel novembre 2002 a seguito di un processo di aggregazione che ha coinvolto 11 società multiutility della regione Emilia Romagna e contribuiscono a limitare significativamente i rischi di governance che affliggono molte aziende del settore in Italia.
Dopo la quotazione alla Borsa Valori di Milano nel segmento All Share del Mercato Telematico Azionario, avvenuta nel giugno del 2003, Hera ha continuato ad allargare il proprio perimetro di riferimento attraverso ulteriori operazioni di fusione e integrazione di società multiutility operanti nei territori circostanti e includendo nella compagine sociale, con l'emissione "riservata" di nuove azioni, sempre più enti pubblici (passati da 155 nel 2002 a 187 nel 2011).
Il capitale sociale di Hera è passato da 789 milioni di azioni ordinarie nel 2002 a 1.115 milioni, con l’ultimo aumento di capitale riservato deliberato il 21 ottobre 2009.
L’azionariato di Hera è costituito da enti pubblici, investitori privati e investitori professionali.
Gli Enti Pubblici, rappresentano la categoria più rilevante tra gli investitori di Hera, con una quota del 60,1% del capitale sociale e sono costituiti prevalentemente da Comuni delle province dell’Emilia Romagna in cui opera il Gruppo. Quasi tutti gli enti pubblici azionisti hanno rinnovato nel mese di dicembre il cosiddetto “Patto di Sindacato” che vincola la maggior parte dei Comuni a mantenere una partecipazione complessiva pari al 51% del capitale sociale di Hera come previsto dallo Statuto. Il cosiddetto “flottante” è quindi costituito dal 49% del capitale sociale del quale l’80%è detenuto da investitori privati e professionali sia italiani sia esteri.
Negli anni, anche gli azionisti privati e professionali sono rimasti molto diversificati: alla data di stacco del dividendo nel giugno 2011, l’azionariato di Hera si componeva per il 29,6% di investitori professionali italiani e stranieri, quali assicurazioni, istituti e fondazioni bancarie, fondi pensione, fondi d’investimento prevalentemente di matrice anglosassone e americana e per il 9,9% da investitori privati prevalentemente italiani.
Fin dalla quotazione, Hera ha annoverato tra i propri azionisti migliaia di cittadini residenti nel territorio servito che sono pertanto anche clienti del Gruppo.
Alla data di stacco del dividendo 2011, Hera deteneva in portafoglio 5,2 milioni di azioni proprie corrispondenti allo 0,5% del capitale sociale. Dal 2006 Hera ha adottato infatti un piano di riacquisto di azioni proprie che prevede un limite massimo rotativo di 24 milioni di azioni per un importo complessivo di 60 milioni di euro. Tale piano è finalizzato a finanziare possibili ulteriori opportunità di integrazione di società di piccole dimensioni e a normalizzare eventuali fluttuazioni anomale delle quotazioni rispetto a quelle dei principali titoli nazionali. L’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2011 ha rinnovato il piano di acquisto di azioni proprie per ulteriori 18 mesi, per un importo complessivo di 60 milioni di euro.


 
Azionisti
n200920102011
Comuni e altri Enti pubblici186187187
Investitori professionali465369401
Investitori privati21.91621.54620.581
Totale22.56722.10221.169

Dati riferiti alla data dello stacco del dividendo. Fonte dati: elaborazione Hera su dati Servizio titoli S.p.A.

 
Composizione Azionaria
n200920102011
Comuni e altri Enti pubblici58,8%61,3%60,1%
Investitori professionali30,6%25,2%29,6%
Investitori privati10,5%13,0%9,9%
Azioni proprie0,1%0,5%0,5%
Totale100%100%100%
Numero azioni complessive (milioni)1.032,71.115,01.115,0

Dati riferiti alla data dello stacco del dividendo. Fonte dati: elaborazione Hera su dati Servizio titoli S.p.A.

La diminuzione della quota nel capitale degli azionisti privati coincide con la situazione negativa evidenziata dalla maggior parte delle aziende del settore energetico per effetto della congiuntura macro-economica. Al contempo la quota detenuta dagli investitori professionali è aumentata nel 2011, anno in cui, nonostante la crisi macro-economica, il Gruppo ha mantenuto la politica di pagamento di dividendi, stabile o in crescita, confermando il percorso mantenuto fin dalla costituzione del Gruppo. Tale politica dei dividendi è stata giudicata sostenibile dagli analisti finanziari anche per gli anni a venire, alla luce sia dei risultati pubblicati nel 2011 sia del Piano industriale 2011-2015.
La categoria degli investitori professionali ha aumentato il suo peso rispetto all'anno precedente riportando la partecipazione ai livelli del 2009 a scapito di una riduzione della quota dei privati "non professionali" e, in minor misura, di quella detenuta dai Comuni azionisti minori. Tale aumento ha coinciso con i buoni risultati di bilancio del 2010 e il conseguente aumento del dividendo deliberato nel 2011.

 
Composizione sociale al 31 dicembre 2011

HSST S.p.A. (Holding Strategie e Sviluppo dei Territori modenesi) è costituita da: Comunità montana del Frignano, Unione terre di Castelli, Comune di Castelfranco Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Maranello, Marano sul Panaro, Modena, Montefiorino, Palagano, Pavullo nel Frignano, Polinago, Riolunato, San Cesario sul Panaro, Sassuolo, Serramazzoni, Sestola, Zocca e Acquedotto Dragone Impianti.
CON.AMI è un Consorzio costituito dai Comuni di Conselice, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno, Medicina, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Dozza, Imola, Mordano, Solarolo, Bagnara di Romagna, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Brisighella, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio, Fiorenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Casola Valsenio.
Ravenna Holding è costituita dai Comuni di Cervia, Faenza e Ravenna.
Holding Ferrara Servizi S.r.l. è controllata interamente dal Comune di Ferrara.
Rimini Holding S.p.A. è controllata interamente dal Comune di Rimini.
Livia Tellus Governance S.p.A. è controllata interamente dal Comune di Forlì.

 

La compagine degli azionisti pubblici ha progressivamente aumentato il proprio peso fino a raggiungere il 60,9% del totale. Ciò è avvenuto per effetto del continuo allargamento del Gruppo che ha integrato in questi anni ulteriori società municipalizzate. La peculiarità dell'azionariato pubblico di Hera consiste nell'ampia e progressiva diversificazione delle azioni in possesso di 187 comuni diversi, dei quali il maggiore azionista detiene il 13,7% delle azioni.
Le variazioni registrate negli ultimi tre anni nelle partecipazioni dei singoli azionisti pubblici sono di piccola entità e sono prevalentemente riconducibili all'allargamento della compagine ai Comuni proprietari delle aziende fuse. La componente di azionisti pubblici rappresenta un elemento di stabilità della compagine sociale e di solidità della governance.
Nel corso del 2011 il Comune di Forlì ha costituito una società holding finanziaria a cui ha trasferito la quasi totalità del pacchetto azionario detenuto in Hera senza, pertanto, alterare sostanzialmente gli assetti della compagine sociale (alcuni Comuni azionisti minori hanno ridotto leggermente la loro partecipazione in Hera nel 2011).
L'organizzazione di road show in occasione della presentazione del piano industriale e l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio annuale hanno permesso di promuovere il dialogo con questi investitori. Inoltre, il Bilancio di Sostenibilità è stato presentato all'assemblea dei soci, riscuotendo un positivo apprezzamento sull'approccio sostenibile della gestione.

Numero azionisti privati residenti nel territorio alla data di stacco del dividendo
n200920102011
Territorio SOT Bologna4.0863.9923.714
Territorio SOT Ferrara369351323
Territorio SOT Forlì-Cesena1.4851.4471.371
Territorio SOT Imola-Faenza1.4381.4561.363
Territorio SOT Modena1.1041.1411.107
Territorio SOT Ravenna1.1631.1141.043
Territorio SOT Rimini590572555
Totale azionisti privati residenti nel territorio10.23510.0739.476
Totale azionisti privati21.91621.54620.581
% azionisti privati residenti nel territorio46,7%46,8%46,0%

Dati riferiti alla data dello stacco del dividendo. Fonte dati: elaborazione Hera su dati Servizio titoli S.p.A.

La caratteristica di società fortemente legata al proprio territorio di riferimento è particolarmente evidente nell'analisi della compagine sociale di Hera che mostra una significativa presenza storica di investitori privati "non professionali" residenti. Circa 9.500 investitori privati, pari al 46% della categoria (che include cittadini e società private non professionalmente dedicate alla gestione del risparmio sia italiani sia stranieri) risiede infatti nei territori serviti da Hera e detiene il 62% delle azioni possedute dagli investitori privati.
Negli ultimi tre anni il numero degli investitori non professionali residenti e non residenti nei territori di riferimento è rimasto stabilmente sopra i 20 mila soggetti.
Il dialogo intrattenuto con gli investitori privati nel corso del 2011 è stato più frequente che negli anni scorsi, a causa dell'instabilità dei mercati finanziari, in particolare di quello italiano, che hanno subito una forte correzione a causa della crisi sui debiti sovrani. Le relazioni con gli investitori hanno permesso di contenere le preoccupazioni, consentendo agli investitori di valutare la scelta di investimento con maggiore serenità. La crisi macro-economica sofferta nel 2011 ha comunque coinciso con una riduzione dei risparmi privati investiti sul mercato in generale, con visibili effetti anche per Hera.
Alla luce dei positivi risultati riscontrati con le relazioni instaurate con investitori privati, Hera ha deciso di impegnarsi a promuovere attivamente iniziative di incontro e dialogo, al fine di allargare il numero dei contatti e sostenere maggiormente il consenso presso questa categoria di investitori.