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I rifiuti raccolti

Il Gruppo Hera ricopre un ruolo primario nelle attività relative alla gestione dei rifiuti urbani. Hera gestisce il servizio integrato in 6 province dell'Emilia-Romagna, per un totale di 142 comuni; inoltre, tramite Marche Multiservizi, serve 39 comuni nella provincia di Pesaro e Urbino. Complessivamente i Comuni serviti da Hera, nel 2011, ammontano a 181 per una popolazione complessiva di 2,78 milioni di abitanti.

CiboAmico porta la solidarietà in mensa e aiuta l'ambiente

Nel 2011 CiboAmico, l'iniziativa avviata nel 2009 per il recupero degli alimenti non utilizzati nelle mense del Gruppo attraverso la distribuzione ad associazioni del territorio che aiutano persone che vivono situazioni di difficoltà, è stato applicato alla quinta mensa, quella di Ferrara.
Il consuntivo 2011 evidenzia 9.000 pasti completi donati alle 5 onlus coinvolte (Opera di Padre Marella, Papa Giovanni XXIII, Arcobaleno, Il Piccolo Principe e Viale K) e che ospitano circa 170 persone.
Il progetto è stato avviato e ora è costantemente monitorato con il supporto di Last Minute Market, spin-off dell'Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco.
Sono stati recuperati nel 2011 3.670 chilogrammi di prodotti cotti e crudi, 35 pasti completi al giorno, che corrispondono al 3% del totale dei pasti preparati ogni giorno nelle cinque mense, un livello di eccedenze davvero minimo.


Hera ha sviluppato un modello organizzativo delle raccolte differenziate e indifferenziate dei rifiuti urbani che trae la propria origine dalle esperienze di gestione delle sue aziende locali fondatrici: lo studio e l'analisi delle migliori pratiche gestionali ha permesso di fondare le basi del nuovo modello organizzativo su un vero e proprio consolidato patrimonio di conoscenze ed esperienze pluridecennali.

Il sistema di gestione integrata dei rifiuti di Hera (SGR)

Il Sistema di Gestione dei Rifiuti (SGR) di Hera è caratterizzato da tre servizi principali:

  • raccolte territoriali: per utenze familiari e piccole utenze non domestiche, effettuata secondo le modalità che meglio si adattano al contesto servito (isole ecologiche di base con il modello IEB - Isole Ecologiche di Base - anche con sistemi di chiusura, sistemi domiciliari);
  • raccolte domiciliari "utenze target": rivolto a utenze non domestiche produttrici di specifici rifiuti assimilati agli urbani (cartone nei negozi, vetro o lattine nei bar, organico in mense e ristoranti, ecc.);
  • Centri di Raccolta Differenziata: noti anche come Stazioni Ecologiche Attrezzate, sono infrastrutture che completano l'offerta di servizio al cittadino per il conferimento differenziato di tutte le filiere dei rifiuti urbani, anche pericolosi.

Il sistema è inoltre integrato dalla raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti (gratuita mediante chiamata o appuntamento), dalle raccolte di rifiuti da manutenzione del verde, da quelle di alcune tipologie di rifiuti pericolosi presso specifici esercizi (a esempio pile e farmaci).

Chiave elettronica per cassonetti a San Mauro (FC)

A novembre 2011 è stato avviato a San Mauro Pascoli un progetto pilota a livello nazionale per la raccolta stradale dei rifiuti, che consiste nell'installazione di un dispositivo elettronico su ogni contenitore che ne consente l'utilizzo solo tramite una chiavetta elettronica personalizzata (e-key). Il progetto, che coinvolge circa 4.100 utenze, offre garanzia, tra l'altro, di tracciabilità e trasparenza dei processi di gestione dei rifiuti e la possibilità di introdurre una tariffa premiante per chi differenzia di più.

 

Riguardo le raccolte territoriali, il modello organizzativo IEB prevede la distribuzione dei vari contenitori in un unico punto di raccolta in cui è possibile conferire le principali filiere di materiali: indifferenziato, carta, plastica, vetro, lattine, organico, verde (alcuni materiali anche in forma congiunta); l'obiettivo è l'incremento dei rendimenti di raccolta differenziata e un contestuale miglioramento dell'impatto urbanistico. Il modello IEB comporta la riduzione del numero di contenitori dell'indifferenziato a favore di quelli per le raccolte differenziate.
Con l'obiettivo di fornire il più efficace servizio in ragione delle caratteristiche territoriali, i servizi di raccolta vengono differenziati per area omogenea territoriale (centri storici, aree residenziali, aree turistiche, aree extraurbane, zone industriali). Per ciascun territorio viene individuato il sistema di raccolta che meglio si integra con le caratteristiche urbanistiche (densità abitativa, configurazione stradale, disponibilità spazi, ...), ambientali (limiti di rumorosità, decoro dell'area, ...) e territoriali (presenza turistica, centro storico, ...), con l'orientamento alla massimizzazione della percentuale di raccolta differenziata e della sua qualità attraverso un servizio tecnicamente ed economicamente sostenibile.

Le modalità di raccolta territoriale attuate nel Sistema Gestione Rifiuti del Gruppo Hera possono essere le seguenti:

  • raccolta stradale, cioè effettuata mediante contenitori collocati stabilmente su suolo pubblico (modello Isole Ecologiche di Base);
  • raccolta stradale con meccanismi di controllo del conferimento (calotta): i contenitori sono dislocati sul territorio disposti secondo il modello Isole Ecologiche di Base con chiusura dei contenitori per la raccolta dei rifiuti indifferenziati e conferimento consentito solo a utenti abilitati e dotati di card elettronica;
  • porta a porta integrale: sistema di raccolta domiciliare per le principali filiere di rifiuti mediante sacchi/bidoni.

Le raccolte territoriali nei diversi comuni sono caratterizzate solitamente da una di queste modalità di raccolta, anche se è più corretto parlare di modalità prevalente, dato che in molti casi nello stesso territorio convivono diverse forme di raccolta.

Sistemi prevalenti di raccolta rifiuti utilizzati nel territorio
numero comuni serviti20102011
Raccolta stradale121115
Raccolta stradale con calotta1520
Porta a porta integrale67
Totale142142

I dati non comprendono Marche Multiservizi.

Sui 142 comuni serviti da Hera nel 2011, 115 comuni, pari all'85% della popolazione, sono stati serviti prevalentemente con raccolta stradale. Rispetto alle raccolte territoriali con meccanismi di controllo elettronici (calotta), si è passati dai 15 comuni serviti nel 2010 ai 20 del 2011, con estensione a tutta la provincia di Rimini: si è così passati dal 3 al 12% della popolazione complessiva servita da Hera. 7 comuni (per 72.000 abitanti pari al 3% della popolazione servita) nel 2011 sono stati serviti mediante porta a porta integrale.
Occorre evidenziare che in 32 comuni (con un popolazione di 125.000 abitanti) serviti con sistema di raccolta prevalente stradale, sono presenti aree di raccolta porta a porta integrale e che in ulteriori 18 comuni viene effettuata la raccolta domiciliare per alcune frazioni. Nel complesso quindi i comuni interessati alle raccolte territoriali domiciliari sono 57.
Da osservare inoltre che il 95% del territorio (dato riferito alla popolazione) è interessato da raccolte target, ossia raccolte domiciliari rivolte a specifiche utenze non domestiche.

Sistemi prevalenti di raccolta rifiuti utilizzati nel territorio
% raccolta differenziata20102011
Raccolta stradale47,5%49,0%
Raccolta stradale con calotta65,2%66,8%
Porta a porta integrale68,9%73,4%
Totale48,5%51,0%

I dati non comprendono Marche Multiservizi.

Per quanto riguarda i risultati di raccolta differenziata raggunti con i vari sistemi si osserva che con la raccolta stradale è stato raggiunto un risultato medio del 49,0%; la raccolta stradale con conferimento controllato ha portato, nel 2010, un risultato del 66,8% mentre il sistema integrale porta a porta ha fatto registrare nel 7 comuni dove è stato attuato un risultato medio del 73,4%. Si precisa che il dato relativo alla raccolta stradale con sistema a "calotta" riportato nella tabella è relativo ai 15 comuni in cui il sistema era prevalente già nel 2010. Nei cinque ulteriori comuni in cui il sistema è diventato prevalente nel giugno 2011 l'incremento è stato di oltre 7 punti percentuali (dal 50% al 57%): deve però essere evidenziato che si tratta di cinque comuni rivieraschi con forte presenza turistica stagionale, tra cui il capoluogo, e che nelle aree più turistiche non si prevede di applicare il sistema a calotta ma di agire sulla combinazione di raccolta stradale e porta a porta, oggi già presente, introducendo sempre più quest'ultimo sistema.

 

Rimini prima in Emilia Romagna per la raccolta della carta

Rimini è la prima provincia in Emilia-Romagna per la raccolta di carta e cartone, e l'Emilia-Romagna la prima regione in Italia. Il Comieco, con il suo 16° Rapporto sulla raccolta riciclo e recupero di carta e cartone, evidenzia che, a fronte di una media nazionale di raccolta di carta e cartone che si attesta sui 52,2 Kg/abitante, e di una Regione Emilia-Romagna che sale in testa alla classifica con 87,7 kg/ab-anno, la provincia di Rimini, con oltre 131 kg/ab, è la prima provincia in Emilia-Romagna per raccolta procapite.


La raccolta dei rifiuti urbani

Nel 2011 si è registrata una riduzione della quantità di rifiuti urbani gestiti direttamente da Hera (-3,0%) rispetto all'anno precedente. In termini procapite tale riduzione è ancora più evidente (-3,8%) in considerazione che la popolazione è incrementata dello 0,8%. Tale decremento è da imputarsi al momento economico sfavorevole, sia per le famiglie sia per le attività economiche, ma anche a fenomeni di parziale deassimilazione e a un'aumentata coscienza ambientale: su questo aspetto Hera ha promosso o favorito azioni e campagne rivolte alla prevenzione della produzione dei rifiuti, elemento in cima alle priorità di gestione dei rifiuti richieste dalle Direttive Europee.
Escludendo i rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili, la riduzione registrata nel 2011 è stata del 3,1% che si è riflesso anche in un calo della produzione procapite (-3,4% rispetto al 2010).
É importante evidenziare che nel 2011 è aumentata la quantità di rifiuti differenziati raccolti (+3,2%) mentre per gli indifferenziati si è riscontrato un decremento (-7,6%): l'effetto combinato dei due andamenti ha avuto come risultato il superamento dell'obiettivo di raccolta differenziata fissato per il 2011 pari al 50%, attestandosi al 50,5%.

Rifiuti urbani raccolti per Struttura Operativa Territoriale
migliaia di t200920102011
SOT Bologna359,2365,0349,3
SOT Ferrara90,593,187,0
SOT Forlì-Cesena274,4290,9279,0
SOT Imola-Faenza137,8142,0141,4
SOT Modena306,2315,2307,2
SOT Ravenna237,1244,2234,3
SOT Rimini257,0271,1259,4
Marche Multiservizi133,3144,1151,0
Totale1.795,51.865,61.808,7
Chilogrammi per abitante*657667642

*Escluso rifiuti provenienti da arenili.

Il territorio servito da Hera è caratterizzato da un elevato livello di assimilazione che determina una produzione di rifiuti urbani annua procapite posizionata sui valori massimi nazionali: sono stati 642 i chilogrammi raccolti per abitante nel 2011 a fronte di una media italiana pari a 532 chilogrammi nel 2009 (fonte Rapporto Rifiuti urbani Ispra 2011).

 
Rifiuti urbani raccolti per destinazione

 

 

A fronte della contrazione dei rifiuti urbani sopra descritta si rileva per il 2011 un allineamento al 2010 della percentuale di rifiuti termovalorizzati e una riduzione dei rifiuti smaltiti in discarica (-1,9 punti percentuali). Questi trend sono coerenti con gli obiettivi nazionali e internazionali. L'incremento della raccolta differenziata ha generato un incremento dei rifiuti trattati presso gli impianti di selezione e recupero. Per quanto riguarda la frazione umida, tale incremento è stato gestito dal Gruppo Hera grazie all'entrata a pieno regime del digestore di Romagna Compost e a un ulteriore efficientamento degli altri impianti esistenti (+ 3,2 punti complessivi).
Nel 2011 la quota di rifiuti urbani smaltiti in discarica a valle di pretrattamento è pari al 23,1% (includendo Marche Multiservizi che smaltisce il 59,1% dei rifiuti urbani in discarica) contro una media italiana che nel 2009 era del 48% (Rapporto rifiuti urbani Ispra 2011). Se si esclude Marche Multiservizi la quota scende al 19,8%.
La percentuale di rifiuti urbani smaltiti in discarica senza pretrattamento risulta invece del 16,2%; escludendo Marche Multiservizi il dato scende al 13,9%.

Lo smaltimento dei rifiuti urbani in Europa

La normativa comunitaria e nazionale definisce principi e priorità nella gestione dei rifiuti che, partendo dalla minimizzazione del rifiuto all'origine, prevedono il recupero di materia, il recupero di energia e, solo quale sistema finale e residuale, lo smaltimento in discarica.
La discarica è invece ancora la principale modalità di trattamento in Italia (fonte Eurostat): il 45% dei rifiuti urbani smaltiti nel 2009 è stato conferito in discarica a fronte di un 15% avviato alla termovalorizzazione. Il bacino Hera nel 2011 ha utilizzato come forma di smaltimento la discarica per il 23% dei rifiuti urbani raccolti.
A livello europeo continua il trend di riduzione del ricorso alla discarica come forma di smaltimento dei rifiuti urbani: nell'Europa dei 16 il valore è sceso nel 2010 al 31% mentre nell'Europa dei 27 il valore è pari al 38% nel 2010 (fonte Eurostat).
In Europa i paesi che ricorrono maggiormente alla termovalorizzazione sono Danimarca, Svezia e Svizzera, con percentuali intorno al 50%. In questi paesi la percentuale di rifiuti avviata a recupero è vicina al 50%, a dimostrazione della possibile coesistenza di sviluppo della termovalorizzazione e di elevata raccolta differenziata. In Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Norvegia e Olanda, la percentuale dei rifiuti avviati alla termovalorizzazione si attesta tra il 32% e il 41%.
In Austria, Germania, Olanda, Svezia e Svizzera il ricorso alla discarica è pressoché nullo: si registrano percentuali inferiori al 2%.

 

Le iniziative per la prevenzione dei rifiuti

La Direttiva europea 2008/98/CE relativa ai rifiuti, recepita nella normativa italiana con il D.Lgs. 205/2010, definisce la seguente gerarchia in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti:

  • prevenzione;
  • preparazione per il riutilizzo;
  • riciclaggio;
  • recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
  • smaltimento.

Hera, pur operando come gestore della raccolta rifiuti e quindi nel rispetto delle prerogative degli amministratori responsabili della pianificazione in materia di rifiuti, ha sviluppato e collaborato a numerose iniziative tese a incentivare la prevenzione dei rifiuti: si tratta di circa 20 iniziative per la riduzione dei rifiuti attive nel 2011, tre delle quali attivate nell'anno.

Oscar della salute 2011 al progetto "Ancora utili"

"Ancora Utili" ha conquistato l'"Oscar della Salute 2011" assegnato dall'associazione Rete Italiana Città Sane promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il progetto, nato nel 2010 a Ferrara, si pone l'obiettivo di raccogliere e riutilizzare medicinali non scaduti donati da privati cittadini, ambulatori e ospedali, a Enti no profit che operano in paesi in via di sviluppo. Nel 2010 sono state raccolte circa 6.500 confezioni, salite a oltre 9.000 nel 2011. Hera ha contributo al progetto collaborando con Comune di Ferrara, Farmacie Comunali di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, Associazione Farmacia senza Frontiere, Azienda USL, Provincia di Ferrara e Last Minute Market S.r.l.

 

Tra le iniziative avviate nel 2011 troviamo:

  • "Trashware Cesena", operativo da inizio 2011 grazie a una convenzione tra Comune di Cesena, Polo Scientifico-Didattico di Cesena, l'associazione studentesca Sprite e con il sostegno economico e operativo di Hera. Il progetto consiste nella sistemazione di PC destinati allo smaltimento perché vecchi o non funzionanti, per poi donarli a scuole, associazioni o privati cittadini che non hanno la possibilità di acquistare attrezzatura nuova. A tutto settembre 2011 sono stati raccolti, sistemati e quindi consegnati a scuole e associazioni 138 PC;
  • Life "Lowaste", coordinato dal Comune di Ferrara, su iniziative di prevenzione e riutilizzo rifiuti per lo sviluppo di almeno quattro cicli di gestione dei rifiuti che permettano il riuso e il riutilizzo dei materiali e il loro reinserimento nel mercato agendo sia sul lato della domanda sia su quello dell'offerta;
  • "Second Life", la nuova area del riuso avviata a settembre 2011 in coordinamento con il Comune di Bologna, nelle immediate adiacenze di un nuovo Centro di Raccolta Differenziata Hera.
 

Tra le altre iniziative attuate, Hera2O (promozione dell'acqua del rubinetto nelle sedi Hera) e CiboAmico (devoluzione dei pasti non consumati nelle mense Hera alle associazioni assistenziali nel territorio) si distinguono perché rivolte ai lavoratori e permettono la riduzione degli imballaggi in plastica nel primo progetto e dei rifiuti organici nel secondo. Su entrambi i progetti si è operato in forte sinergia con numerosi Comuni (per esempio con la campagna Acqua del Sindaco) e con rilevanti realtà locali (Last Minute Market, associazioni come Padre Marella a Bologna e Giovanni XXIII a Rimini).
Non sono inoltre da trascurare:

  • "Compostaggio domestico", fornitura gratuita di contenitori di ridotte dimensioni per il compostaggio domestico dei rifiuti organici. Distribuite complessivamente, a fine 2011, 26.350 compostiere, per una stima di rifiuto organico così trattato di oltre 6.000 tonnellate nel 2011; alcune ATO, o singoli Comuni, riconoscono sconti sulla tariffa o sulla tassa ai cittadini che usano la compostiera domestica;
  • "Eco-box toner e cellulari", contenitori per l'avvio al riutilizzo di cartucce esauste di toner e cellulari usati, distribuiti soprattutto nelle scuole. A partire da inizio 2009 gli Eco-box phone sono stati proposti a oltre 1.730 scuole, a fine 2011 oltre 510 le adesioni, raccolti fino al 2011 circa 2.000 cellulari;
  • "Ancora utili", il progetto avviato nel 2010 a Ferrara per la raccolta e successiva donazione a enti no profit di medicinali non scaduti.

Sono infine presenti iniziative rivolte alle famiglie, ai ragazzi e alle scuole, come "Campi d'Arte" a Bologna, "Rifiuto con affetto" a Ravenna, "Tric e trac" a Modena.

"Riuso" e arte nella nuova stazione ecologica a Bologna

Da settembre 2011 Bologna ha la sua terza Stazione Ecologica accanto a un grande ipermercato. Nella stessa area si trova anche "Second Life", il primo spazio cittadino dedicato al riuso degli oggetti in cui è possibile scambiare, liberamente e gratuitamente, qualunque oggetto in buono stato: dai piatti ai lampadari, dai libri ai giocattoli, da piccoli elettrodomestici a soprammobili. Presente all'esterno dell'area, un'installazione artistica di due giovani vincitori di un concorso indetto dal Comune di Bologna: l'opera, E-chokhor, prende il nome dallo strumento di preghiera tibetano ed evoca una sorta di preghiera del vivere sostenibile.