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I rifiuti prodotti dall'azienda

Le attività gestite dal Gruppo Hera comportano la produzione di diverse tipologie di rifiuti: in funzione delle loro specifiche caratteristiche chimico-fisiche, questi possono successivamente rientrare in processi di recupero (di materia o di energia) o di smaltimento gestiti all'interno del Gruppo.

Principali rifiuti prodotti dall'azienda
migliaia di t200920102011
Fanghi da depurazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua148129133
Sabbie da depuratori191819
Ceneri da incenerimento fanghi di depurazione432
Altri fanghi prodotti da Strutture Operative Territoriali (pulizie fognarie, fosse settiche, …)642
Altri rifiuti in uscita da Strutture Operative Territoriali121
Polverino da elettrofiltri termovalorizzatori252845
Scorie da termovalorizzazione167178188
Rifiuti solidi da inertizzazione412738
Fanghi prodotti da impianti chimico fisico biologici6910285
Acque dal trattamento fanghi97354369
Oli separati prodotti da impianti chimico fisico biologici010
Surnatante da impianti chimico fisico biologici592500251
Percolato da discariche458781491
Acque/fanghi lavaggio fumi termovalorizzatori1256266
Sovvalli da impianti di selezione e produzione combustibile da rifiuti160176155
Altri rifiuti da stoccaggi e impianti Herambiente242235
Totale1.9362.3871.882

I dati sono riferiti a Hera S.p.A., Herambiente, Akron, FEA, Nuova Geovis, Romagna Compost, Marche Multiservizi (dal 2010), Enomondo (dal 2011).

Nel 2011, i rifiuti prodotti dal Gruppo sono stati pari a circa 1,9 milioni di tonnellate. Nel 2011 le quantità di rifiuti prodotti dai termovalorizzatori (scorie, polverino e rifiuti solidi da inertizzatori) sono aumentate in conseguenza dell'incremento delle quantità di rifiuti termovalorizzati. Il percolato e i rifiuti da impianti chimico-fisico-biologici sono calati a causa della scarsa piovosità avvenuta nell'anno e della conseguente minore produzione di sottoprodotti. La produzione di sovvalli è stata inferiore a causa di minori quantità trattate dagli impianti di selezione in conseguenza dei minori rifiuti speciali trattati.

Di seguito sono riportate le modalità di smaltimento delle principali tipologie di rifiuti prodotti nelle attività del Gruppo:

  • fanghi da potabilizzazione e distribuzione di acqua: disidratazione, discarica, riutilizzo in opere di ripristino ambientale;
  • fanghi da depurazione: discarica, condizionamento e successivo riutilizzo in agricoltura, trattamento termico, disidratazione, conferimento diretto in agricoltura;
  • polverino da termovalorizzatori: inertizzazione e successivo smaltimento in idonea discarica controllata;
  • scorie da termovalorizzatori: discarica, recupero frazioni ferrose e metalliche, produzione calcestruzzo e laterizi;
  • surnatante da impianti chimico-fisico-biologici: trattamento in impianto di depurazione biologico;
  • percolato da discariche: trattamento in impianto chimico-fisico-biologico;
  • sovvalli da impianti di selezione e produzione combustibile da rifiuti: termovalorizzazione, discarica.


Il recupero delle scorie da termovalorizzazione

Il programma di sviluppo e rinnovamento impiantistico portato avanti da Herambiente negli ultimi anni sul proprio parco termovalorizzatori, ha determinato un positivo riflesso sulla produzione delle scorie di combustione. I nuovi sistemi di combustione e, soprattutto, i sistemi di "spegnimento" (il termine spegnimento sta a indicare l'operazione di raffreddamento delle scorie in uscita dal forno mediante ammollo in bagno di acqua) ed estrazione delle scorie di combustione del tipo a "gondola", consentono infatti di avere una scoria a bassissimo tenore di incombusti e a ridotto contenuto di acqua. Questo determina sia una minore percentuale di scorie prodotte, sia, soprattutto, una qualità delle stesse più idonea per il successivo recupero.
Nel 2011 i 6 termovalorizzatori gestiti da Hera destinati allo smaltimento di rifiuti urbani hanno prodotto 166.317 tonnellate di scorie, pari al 21% dei rifiuti trattati in questi impianti. Il 55% delle scorie prodotte è stato recuperato mentre il restante 45% è stato smaltito in discarica. Il recupero avviene in impianti di società terze, grazie alla stipula di rapporti commerciali consolidati e di lungo termine. Le scorie vengono utilizzate per la produzione di materie prime seconde a loro volta impiegate nei cicli di produzione del calcestruzzo e dei laterizi. Durante la lavorazione vengono anche recuperati metalli ferrosi e non ferrosi, poi riutilizzati nell'industria metallurgica.