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La raccolta differenziata

Le raccolte differenziate, effettuate dal Gruppo Hera prevalentemente con il sistema monomateriale, riguardano un'ampissima gamma di rifiuti. I principali sono carta, cartone, vetro, plastica, lattine, organico, verde, ingombranti, raccolti prevalentemente con sistemi stradali e domiciliari. A questi si aggiungono i conferimenti dei cittadini nei Centri di Raccolta Differenziata (o Stazioni Ecologiche Attrezzate) ove viene completata la gamma di filiere gestite, in particolare rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) distinti per categorie, oli minerali e oli alimentari, pile e accumulatori, farmaci, altri rifiuti pericolosi. In specifici casi sono previste raccolte multimateriali attraverso le quali vengono raccolte contemporaneamente differenti tipologie di materiali, privilegiando quelle che consentono una più efficace separazione negli impianti di selezione.

Numero e volumetria dei contenitori per la raccolta differenziata
 200920102011
Numero dei contenitori (n)147.604162.511175.793
Volumetria dei contenitori (mc)181.941196.197210.261

L'attuazione del sistema SGR e della sua evoluzione con il progetto IEB (Isole Ecologiche di Base) ha portato a un sensibile aumento sia del numero dei contenitori stradali (cassonetti, campane, bidoni) per la raccolta differenziata a disposizione dei cittadini sia della volumetria complessiva degli stessi contenitori e a una contestuale riduzione dei contenitori per i rifiuti indifferenziati.
Rispetto al 2010 sono cresciuti sia il numero di contenitori per raccolta differenziata (+8%) sia la loro volumetria (+7%). Gli aumenti hanno riguardato in particolare i territori di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena e Pesaro. Contestualmente, al fine di raggiungere una maggiore efficienza del servizio, il Gruppo ha ridotto il numero e la volumetria dei cassonetti per la raccolta indifferenziata (la volumetria a disposizione di ciascun cittadino servito è diminuita del 6% negli ultimi tre anni).
Un ulteriore sistema di raccolta differenziata è quello attuato tramite i centri di raccolta differenziata, ben 138 nel territorio in cui opera Hera. Queste strutture, note anche con il nome di stazioni ecologiche attrezzate, sono aree dedicate con piazzali e contenitori, aperte al pubblico, per il conferimento diretto da parte dei cittadini di rifiuti differenziati che sono poi inviati al recupero o allo smaltimento appropriato. Molti centri di raccolta sono dotati di sistemi di pesatura e riconoscimento dell'utente: tali sistemi, oltre a una tracciabilità dei conferimenti, permettono l'applicazione di sconti tariffari.

 
Raccolta differenziata
 

La percentuale di raccolta differenziata è calcolata escludendo i rifiuti provenienti da arenile e senza tenere conto della DGR n. 2319/2009.

Negli ultimi anni è significativamente aumentata la quantità di rifiuti raccolti in maniera differenziata, mantenendo una buona qualità: ciò favorisce la valorizzazione del rifiuto come materiale negli impianti di recupero e riciclaggio e la riduzione degli scarti destinati a smaltimento.
La percentuale di raccolta differenziata rappresenta il rapporto tra la quantità di rifiuti urbani raccolti in forma differenziata e la quantità totale di rifiuti urbani.
Nel 2011 la raccolta differenziata è stata pari al 50,5% (51% se si esclude Marche Multiservizi).
A tale proposito va evidenziato che per il calcolo della raccolta differenziata, la normativa regionale (DGR n. 2317/2009, che ha modificato la DGR n. 1620/2001) ha stabilito un nuovo criterio di calcolo che, sostanzialmente, esclude i sovvalli (ossia gli scarti a valle dei processi di selezione) derivanti dalle raccolte multimateriali dal computo della raccolta differenziata. Con questo metodo, la percentuale di raccolta differenziata per l'anno 2011 risulta pari al 50,2% (50,7% se si esclude Marche Multiservizi).
In Italia la raccolta differenziata nei comuni capoluogo è stata nel 2010 pari al 32%; il dato è più elevato nei capoluoghi del Nord Italia: 41,5% (fonte Legambiente, Ecosistema Urbano).
Nella raccolta differenziata vengono inclusi i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore e i rifiuti differenziati raccolti da terzi così come previsto dal DGR n. 2317/2009 e recepito nei regolamenti Comunali e di ATO vigenti. Nel 2011 queste quantità sono state pari a 126 mila tonnellate, con un incidenza, come per l'anno precedente, del 13% sul totale della raccolta differenziata.

Oltre alla percentuale di raccolta differenziata, un indicatore altrettanto efficace è rappresentato dalla raccolta differenziata procapite, espressa in kg/abitante/anno, che consente importanti confronti sulle quantità di rifiuti avviate a recupero complessive e, in particolare, per singola filiera. La raccolta differenziata procapite è stata nel 2011 di 347 chilogrammi per abitante con un incremento del 2,2% rispetto al 2010. Il valore di tale dato è molto importante, soprattutto se confrontato con le performance a livello nazionale: da nostre elaborazione su dati Legambiente riferiti al 2010, la raccolta differenziata è stata pari a 186 chilogrammi procapite e quella del Nord Italia pari a 245 chilogrammi.
Molto significative le quantità procapite relative al territorio servito da Hera e all'anno 2011 per le principali frazioni, presentate di seguito con indicazione tra parentesi del dato Nord Italia 2009 (fonte ISPRA, Rapporto Rifiuti Urbani 2011): carta e cartone 76 chilogrammi per abitante (63); plastica 22 (15); rifiuti organici e sfalci verdi 116 (93); vetro 30 (41).

La raccolta differenziata nelle principali città italiane

Considerando i capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti, 5 delle prime dieci città con le migliori performance in Italia sono gestite da Hera. Considerando invece i capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 300.000 abitanti, il comune di Bologna si colloca al terzo posto in Italia (fonte: elaborazione su dati Legambiente, Ecosistema Urbano).

 

La raccolta differenziata nelle principali città italiane


Nel 2011 la raccolta differenziata è stata pari a 958,5 mila tonnellate (+3,2% rispetto al 2010): questo valore è molto significativo se si confronta con la quantità di rifiuti urbani complessivi prodotti nell'intero territorio nazionale, pari a circa 30 milioni.
La conferma del trend positivo di crescita della raccolta differenziata è un risultato da ricondurre alle riorganizzazioni del servizio attuate da Hera in accordo con le amministrazioni comunali e le Agenzie di ATO e alla crescente maturazione ambientale dei cittadini. In particolare:

  • differenziazione dei sistemi di raccolta per area e convergenza verso modelli organizzativi a elevata efficacia come le Isole Ecologiche di Base o raccolte domiciliari;
  • ampliamento degli standard di fruibilità dei Centri di Raccolta Differenziata e leve tariffarie incentivanti;
  • ricerca e innovazione in sistemi di controllo e tracciabilità dei conferimenti quali la "calotta" in provincia di Rimini e la tracciabilità elettronica della raccolta con contenitori;
  • campagne di informazione e sensibilizzazione a livello istituzionale, con educazione nelle scuole, informazioni dirette ai cittadini e azioni rivolte alla prevenzione dei rifiuti.

Forlì e Cesena fanno la differenza

Nel 2011 Hera ha potenziato a Forlì e Cesena il sistema di raccolta differenziata, tramite raccolta domiciliare a Forlì, con l'utilizzo di specifici contenitori dedicati ai vari materiali (4.100 le utenze coinvolte) e a Cesena con una raccolta effettuata attraverso un sistema che prevede raccolta domiciliare per rifiuti organici e indifferenziato e raccolta stradale per le altre tipologie di rifiuto (9.000 gli utenti).


Relativamente ai singoli territori, particolarmente virtuoso risulta quello di Rimini che continua la sua rapida ascesa attestandosi a ridosso del 60%. Significativa anche la crescita di Marche Multiservizi. Ai tre territori che nel 2010 avevano superato il 50% di RD (Modena, Ravenna e Rimini), si sono aggiunti nel 2011 quelli di Ferrara e di Forlì-Cesena; seguono Imola-Faenza e Bologna.

Raccolta differenziata per struttura Operativa Territoriale
%200920102011
SOT Bologna39,7%39,0%39,7%
SOT Ferrara46,6%49,0%51,2%
SOT Forlì-Cesena45,9%48,4%50,1%
SOT Imola-Faenza43,8%46,2%49,2%
SOT Modena49,7%51,3%53,6%
SOT Ravenna51,7%56,0%58,1%
SOT Rimini43,1%52,8%59,2%
Marche Multiservizi37,2%39,7%44,3%

La percentuale di raccolta differenziata è calcolata comprendendo le quantità di rifiuti provenienti dalle attività di spazzamento delle strade ed escludendo i rifiuti provenienti da arenile e senza tenere conto della DGR n. 1620/2001. Tra la raccolta differenziata vengono conteggiati anche i rifiuti assimilati conferiti a recupero dal produttore e i rifiuti differenziati raccolti da terzi o direttamente dai Comuni. I diversi criteri di assimilazione definiti dalle Agenzie di ATO e dai Comuni possono concorrere a generare differenze tra le percentuali rilevate sui territori.

L’incremento delle raccolte differenziate registrato nel 2011 riguarda in particolare l’organico (+18%), la palastica (+14%), il ferro (+13%) e il vetro (+9%). Prosegue la riduzione della raccolta multimateriale (-19%) a favore delle raccolte monomateriali.

Raccolta differenziata per tipologia di rifiuto (2011)
Migliaia di t20102011
Carta e cartone206,8212,5
Scarti verdi199,1191,3
Vetro75,882,3
Rifiuti organici109,9129,9
Contenitori in plastica52,759,8
Rifiuto da raccolta multimateriale79,764,7
Legno75,978,6
Ingombranti41,740,5
Inerti43,350,1
Ferro23,526,6
RAEE15,217,4
Altro13,211,0
Totale936,7964,7

La raccolta differenziata per tipologia di rifiuto è qui calcolata senza tenere conto della DGR n. 1620/2001.

 
Raccolta differenziata per tipologia di rifiuto (2011)
 

Sulle tracce dei rifiuti: dove va a finire la raccolta differenziata?

Nel 2011 Hera ha pubblicato per il secondo anno consecutivo una rendicontazione sulla destinazione dei rifiuti raccolti in modo differenziato. Sono stati individuati i 48 impianti di prima destinazione dei rifiuti raccolti nel 2010 e, coinvolgendo i gestori di questi impianti, è stata determinata la percentuale dei rifiuti che si è trasformata in "materia prima seconda" (che sostituisce la materia prima di origine naturale) e sono stati identificati gli impianti produttivi che utilizzano i materiali provenienti dalla raccolta differenziata.
L'iniziativa ha riguardato i principali materiali raccolti in modo differenziato: carta, verde (sfalci e potature), organico, vetro, legno, plastica, ferro e metalli (imballaggi in acciaio, alluminio e banda stagnata).
Nel 2010 la percentuale effettivamente recuperata è stata complessivamente pari al 92,1%: il 90,3% della carta, il 94,3% dell'organico, il 96,6% del verde, il 94,2% del vetro, il 78,4% della plastica , il 93,3% del metallo, l'89,4% del legno e il 100% del ferro.
I risultati sono stati presentati in un pieghevole distribuito presso i principali sportelli clienti, nelle scuole e in eventi pubblici. Il pieghevole è stato anche distribuito a tutte le famiglie. Gli stessi dati sono consultabili sul sito internet del Gruppo. L'iniziativa, ripetuta con cadenza annuale, fa parte degli strumenti che l'azienda utilizza per rendere conto dei progressi fatti nell'ottica dello sviluppo sostenibile.


Si segnala che oltre alla parte di raccolta differenziata che viene effettivamente recuperata, anche una parte dei rifiuti raccolti in maniera indifferenziata viene avviata a recupero attraverso una lavorazione in impianti di selezione meccanica. In questi impianti sono stati conferiti nel 2011 circa 176 mila tonnellate di rifiuto indifferenziato pari al 18,2% del totale dei rifiuti urbani indifferenziati raccolti. Da questi materiali vengono separati metalli ferrosi (circa 1.281 tonnellate nel 2011, avviate a recupero) e la frazione umida dei rifiuti ( 92 mila tonnellate, avviate a impianti di compostaggio per la produzione di biostabilizzato per copertura delle discariche).

Lettori ottici per recuperare sempre più plastica

Incrementare ulteriormente il recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata in qualità e quantità, migliorando al contempo le condizioni di lavoro degli addetti alla selezione dei rifiuti. Sono questi gli obiettivi della nuova linea a lettori ottici per la selezione della plastica inaugurata a ottobre 2011 a Voltana di Lugo (RA), nell'impianto della società Akron, controllata da Herambiente (Gruppo Hera).
Nella nuova linea i rifiuti subiscono una prima selezione tramite vaglio rotante, con separazione del materiale in tre frazioni di dimensioni diverse. I materiali idonei per dimensioni vanno quindi ai due lettori ottici, dotati di sensori a luce visibile, in grado di individuare i materiali sulla base delle loro caratteristiche cromatiche, e di infrarossi a corto raggio, che riconoscono i materiali dalle caratteristiche della loro luce riflessa. Qui avviene la separazione automatica: la plastica può essere selezionata per tipo di polimero (polietilene, polipropilene, pet, pvc, ecc.), per colore (azzurra, trasparente, ecc...) e viene separata dalle eventuali impurità presenti sul nastro.