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La qualità della depurazione

Nel 2011 la gestione del servizio di fognatura e depurazione è stata svolta da Hera in 227 comuni (di cui 55 attraverso Marche Multiservizi).
La rete fognaria gestita (esclusa Marche Multiservizi) ha una lunghezza di 14.135 chilometri, ed è di tipo misto per il 59% del totale. La lunghezza della rete fognaria è aumentata del 2% in relazione agli interventi di collettamento effettuati (nel 2011 sono stati infatti collegati alla rete di fognatura un totale di 6.100 abitanti equivalenti mentre sono in corso i lavori per collegare ulteriori 1.900 abitanti equivalenti). Per il 2012 si prevede di collettare ulteriori 17.000 abitanti equivalenti. Da notare che contestualmente all'estensione della rete fognaria è diminuita la lunghezza della rete mista (33 chilometri in meno) per effetto degli interventi di separazione effettuati in alcune aree territoriali.
Sempre escludendo Marche Multiservizi e considerando solo gli agglomerati superiori a 2.000 abitanti equivalenti, nel 2011 il servizio di fognatura copre il 99% del fabbisogno del territorio (espresso in abitanti equivalenti, e cioè somma di abitanti residenti, utenze produttive trasformate in abitanti equivalenti e presenze turistiche).

Il Tavolo Tecnico per la separazione della rete e il Piano di Salvaguardia della Balneazione

Hera ha partecipato al Tavolo Tecnico del Comune di Rimini per la separazione delle reti fognarie della città. Il relativo Piano è stato presentato a inizio 2011: l'intervento vuole rispondere alla Direttiva Europea che prevede entro il 2016 l'abbattimento del 70% dei carichi inquinanti prodotti dagli scolmatori di acque reflue nelle reti unitarie. Nel dicembre 2011 il consiglio comunale ha approvato il Piano della Salvaguardia della Balneazione presentato da Hera che consentirebbe, nel medio periodo, di chiudere completamente il 70% degli scarichi a mare, riducendo sensibilmente la frequenza di apertura dei rimanenti.

La depurazione dei reflui è effettuata mediante 848 impianti di trattamento di cui 15 con potenzialità superiore a 100.000 abitanti equivalenti e 38 con potenzialità compresa tra 10.000 e 100.000 abitanti equivalenti.
Relativamente agli agglomerati di potenzialità nominale superiore a 2.000 abitanti equivalenti il servizio di depurazione copre, escludendo Marche Multiservizi, il 99% degli abitanti equivalenti presenti sul territorio.
Nel 2011 il Gruppo Hera ha trattato complessivamente circa 293 milioni di metri cubi di acque reflue rispetto ai 341 milioni del 2010, con un decremento del 14% causato dai minori afflussi di acque di origine meteorica.


 
Qualità dell'acqua depurata rispetto ai limiti di legge (valori ottimali 100%)
 

L'indicatore è relativo agli impianti con più di 10.000 abitanti equivalenti (i volumi trattati in questi impianti sono pari all'81% del totale dei reflui trattati) ed è calcolato sulla base del rapporto tra la concentrazione misurata di BOD5, COD, SST, azoto ammoniacale, fosforo e azoto totale e le relative concentrazioni massime ammesse dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. I limiti per l'impianto di Bologna sono diversi rispetto alla normativa: azoto ammoniacale 25 mg/l; BOD5 40 mg/l; COD 160 mg/l; SST 80 mg/l. Per l'impianto di Imola, dove è presente un lagunaggio finale, il limite per SST è 150 mg/l.

L'efficienza di rimozione delle sostanze inquinanti rispetto ai limiti di legge, sintetizzata dall'indicatore esposto nel grafico, è collegata alla capacità depurativa dell'impianto e alle tecnologie adottate. L'andamento dell'indicatore presenta un lieve peggioramento nel 2011 derivante dagli interventi di adeguamento in corso in alcuni dei principali impianti (relativi prevalentemente alla fase di denitrificazione che rappresenta la fase più delicata del processo di depurazione biologica).
Nel 2011 si sono conclusi i lavori di ammodernamento negli impianti di Bologna, Bondeno (FE), Cona (FE), Formellino Faenza, Castel Guelfo (IF), Castelnuovo Rangone (MO) e Savignano, sono proseguiti i lavori di ammodernamento negli impianti di Argenta (FE), Forlì, Lugo (RA), Granarolo (BO), San Giorgio di Piano (BO) e San Matteo della Decima (BO) e sono stati avviati i lavori di ammodernamento dell'impianto di Riccione (RN).
Di seguito il dettaglio di alcuni degli interventi effettuati nel 2011.

  • Presso il depuratore di Bologna (900.000 AE) si sono conclusi i lavori riguardanti la sezione di denitrificazione finalizzati in via prevalente a migliorare la rimozione dell'azoto. La conclusione dei lavori è avvenuta a fine 2011 e il loro effetto sarà pienamente apprezzabile nel 2012.
  • I lavori presso l'impianto di Bondeno (FE) (10.000 AE) si sono conclusi a dicembre 2011 mentre l'impianto di Cona (FE) è stato attivato a giugno 2011 con un aumento della potenzialità che passa da 1.000 AE a 4.000 AE.
  • Presso l'impianto di Formellino - Faenza (99.000 AE) è stato realizzato il comparto di disinfezione. Confrontando le performance dell'impianto prima e dopo l'intervento (periodo ottobre-dicembre del 2011 e del 2010) la qualità dell'acqua in uscita è migliorata del 19% per il COD e del 5% per il BOD5.
  • L'impianto di Castel Guelfo (BO) è passato nella seconda metà del 2011 da 3.500 a 6.000 abitanti equivalenti e ha migliorato nettamente le prestazioni del trattamento: particolare rilievo va dato al miglioramento della qualità dello scarico relativamente alla rimozione della sostanza organica, dell'azoto ammoniacale e dei solidi sospesi. Confrontando i valori del periodo ottobre-dicembre del 2011 con quelli del 2010 si nota infatti che il COD passa da 52,8 a 15,5 mg/l (-71%), il BOD5 passa da 24,2 a 7,1 mg/l (-71%), i solidi totali sospesi passano da 31,5 a 8,7 mg/l (-72%) e l'azoto ammoniacale passa da 14 a 1 mg/l (-92%).
  • Negli impianti di Castelnuovo Rangone (MO) (44.000 AE) e Savignano (MO) (8.000 AE) è stato sostituito il sistema di aerazione con l'installazione di piattelli microporosi alimentati da compressori: in conseguenza di questi interventi i consumi energetici sono diminuiti rispettivamente del 18% e del 38%.
  • Presso il depuratore di Forlì (250.000 AE) sono terminati importanti lavori di adeguamento strutturale riguardanti il comparto di denitrificazione e altre fondamentali opere; rimangono da realizzare le carpenterie metalliche e le opere elettromeccaniche.
  • L'impianto di Lugo (270.000 AE) è oggetto di importanti interventi di adeguamento strutturale: nel 2011 un intero comparto ossidativo è stato escluso dal processo per necessità di cantiere. Nell'impianto di Riccione (180.000 AE) hanno avuto inizio nel 2011 significativi lavori di adeguamento strutturale.

Per una depurazione 'biologica" e senza odori

È stato inaugurato il 16 aprile 2011 l'impianto di Bacciolino di Mercato Saraceno (FC), fra i più all'avanguardia in Italia. Il depuratore serve 15.000 abitanti equivalenti ma è predisposto per poter essere potenziato fino a servirne 30.000. L''impianto si basa su di una depurazione biologica delle acque che avviene facendo passare il flusso attraverso un letto di biglie di polistirene espanso che, grazie a un'elevatissima superficie, incrementa notevolmente le rese di depurazione.


Per il 2012 è previsto:

  • il completamento dei lavori di ammodernamento nei depuratori di Argenta (FE), Casola Canina nel comune di Imola (BO), Forlì, Granarolo (BO), Lugo (RA), Riccione (RN), S. Giorgio di Piano (BO), San Martino in Gattara nel comune di Brisighella (RA) e San Matteo della Decima (BO) con una potenzialità complessiva di 748.000 abitanti equivalenti;avvio de i lavori nei depuratori di Cattolica (RN), Cesenatico (FC) e Rimini S. Giustina (RN) con una potenzialità complessiva di 460.000 abitanti equivalenti;
  • la realizzazione degli investimenti previsti per il collettamento ai depuratori di scarichi non depurati per un totale di 17.000 abitanti equivalenti.

Questi lavori comporteranno l'adeguamento alla normativa di ulteriori 32 agglomerati urbani corrispondenti a circa 1,4 milioni di abitanti equivalenti.

 
Concentrazioni medie annue dei principali impianti (2011)
mg/lCorpo idrico di recapito delle acque depurateCOD (limite: 125 mg/l)BOD5 (limite: 25 mg/l)SST (limite: 35 mg/l)Azoto ammoniacale (limite: 15 mg/l)Volumi trattati (migliaia di m3)
IDAR (Bologna)Canale Navile41,815,716,36,040.951
Anzola (BO)Scolo Sanguinettola Bassa oppure Scolo Lavinello23,65,68,21,01.355
Calderara (BO)Scolo Dosolo38,39,310,47,81.397
Ozzano (BO)Rio Marzano30,17,29,21,5531
S. Giovanni (BO)Fiume Reno26,76,510,53,21.050
Gramicia (Ferrara)Po di Volano39,17,212,81,819.930
Cesena (FC)Rio Granarolo17,85,16,80,66.654
Cesenatico (FC)Scolo Madonnina56,75,022,94,33.425
Forlì (FC)Scolo Cerchia24,75,110,51,713.684
Savignano (FC)Fiume Rubicone25,55,19,94,46.063
Faenza Formellino (RA)Fiume Lamone36,25,611,21,46.713
Imola Santerno (BO)Fiume Santerno24,45,040,41,17.043
ModenaCanale Naviglio27,06,114,50,836.419
RavennaCanale consortile Cupa e Scolo Fagiolo22,02,87,21,315.832
Alfonsine (RA)Scolo Sabbioni27,83,08,81,31.571
Bagnacavallo (RA)Scolo Cappuccine22,62,67,40,61.185
Cervia (RA)Canale consortile Cupa16,02,74,60,75.194
Lido di Classe (RA)Canale Pergami11,52,75,60,9905
Lugo (RA)Scolo Arginello39,85,710,13,87.065
Marina di Ravenna (RA)Scolo Piombone14,92,55,40,51.447
Russi (RA)Scolo Pisinello16,22,64,00,31.104
Rimini MarecchieseFiume Marecchia21,14,78,83,612.977
Rimini S. GiustinaFiume Marecchia28,45,09,71,915.200
Riccione (RN)Rio Marano29,75,610,02,66.811
Cattolica (RN)Torrente Ventina27,44,913,22,66.379
Bellaria Igea Marina (RN)Fiume Uso21,74,88,21,72.812
Pesaro Borgheria (PU)Fiume Foglia34,16,813,60,46.435
Totale volumi trattati     230.130

Il volume trattato nei 27 impianti indicati in tabella è pari al 78% del totale dei reflui trattati. I limiti per l'impianto di Bologna sono diversi rispetto alla normativa: azoto ammoniacale 25 mg/l; BOD5 40 mg/l; COD 160 mg/l; SST 80 mg/l. Per l'impianto di Imola, dove è presente un lagunaggio finale, il limite per SST è 150 mg/l. Per la SOT Forlì-Cesena il calcolo non comprende l'azoto totale.

 

Per i 27 principali impianti di depurazione del Gruppo (selezionati tra quelli aventi una potenzialità nominale superiore a 10.000 abitanti equivalenti) si riportano in tabella le concentrazioni medie all'uscita dei parametri più rappresentativi, espressi in termini di COD, BOD5, SST e azoto ammoniacale.
Le concentrazioni dei parametri allo scarico sono in linea con quelle dei precedenti anni a eccezione dell'azoto ammoniacale rilevato negli impianti di Calderara (BO), Cesenatico (FC), Formellino (RA) e Lugo (RA) nei quali si sono verificati eventi straordinari e Riccione nel quale sono in corso lavori di adeguamento strutturale
I fanghi di depurazione sono considerati rifiuti speciali e devono essere gestiti secondo quanto prescritto dal D.Lgs. 152/2006. Per quanto riguarda la possibilità di recuperare parte dei fanghi in agricoltura la norma nazionale di riferimento è il D.Lgs.99/1992; prescrizioni particolari per la Regione Emilia-Romagna sono contenute nella delibera n. 2773/2004.
Nel corso del 2011 sono stati prodotti 42 chilogrammi di fanghi per abitante equivalente servito (il dato si riferisce al quantitativo di fango smaltito avente un grado di secco mediamente compreso tra il 18-28% ed è relativo agli agglomerati con oltre 2.000 abitanti equivalenti).
I fanghi recuperati direttamente in agricoltura sono stati quasi il 2% del totale, in linea con il 2010, avendo caratteristiche e modalità di gestione conformi a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale in materia. I restanti fanghi prodotti sono stati gestiti attraverso incenerimento dedicato (circa 30.000 tonnellate), conferimento in discarica (circa 65.000 tonnellate) e reimpiego agronomico indiretto previo compostaggio (60.000 tonnellate).

La fitodepurazione

Hera gestisce otto diversi impianti di fitodepurazione di potenzialità piccola o medio-piccola, dislocati nelle province di Bologna, Ferrara, Firenze, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna: alcuni sono trattamenti biologici secondari posti a valle di una sedimentazione primaria altri sono trattamenti terziari impiegati come affinamento finale. La fitodepurazione è un processo naturale di trattamento di acque inquinate basato sullo sfruttamento del sistema suolo-vegetazione quale filtro naturale per la depurazione dell'acqua ed è costituito da stagni biologici e vegetazione macrofita. Tale tipologia di trattamento contribuisce inoltre al recupero di aree marginali, creando ambienti e paesaggi naturali, esteticamente piacevoli, scelti spesso quale rifugio da diverse specie di uccelli, anfibi e rettili. In tali aree è quindi possibile anche organizzare percorsi didattici per l'osservazione di particolari specie animali e vegetali tipiche delle zone umide.