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Acqua immessa in rete

Le fonti di approvvigionamento idrico del Gruppo Hera sono costituite da falde sotterranee, da acque superficiali e, in misura minore, da sorgenti. In Romagna quasi tutta l'acqua distribuita è acquistata all'ingrosso da Romagna Acque - Società delle Fonti che gestisce i principali impianti di produzione idrica e le reti di adduzione primaria nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
I processi di potabilizzazione risultano più o meno complessi a seconda della qualità dell'acqua all'origine: si passa da processi chimico-fisici spinti, effettuati di norma su acque di origine superficiale a più semplici trattamenti di filtrazione e disinfezione (in alcuni casi solo disinfezione) effettuata su acque provenienti da pozzi profondi e da sorgenti che presentano buone caratteristiche fin dal prelievo.
I trattamenti effettuati garantiscono che l'acqua distribuita abbia caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche idonee al consumo umano, nel costante rispetto dei limiti della normativa vigente.

 
Acqua immessa in rete per fonte di approvvigionamento
 200920102011
 migliaia di m3%migliaia di m3%migliaia di m3%
Falda152.94644,4%135.80639,8%147.91742,9%
Acque superficiali165.17147,9%178.41452,2%171.48749,8%
Sorgenti e fonti minori26.4747,7%27.2598,0%25.0697,3%
Totale344.591100,0%341.479100,0%344.473100,0%

I dati comprendono sia l'acquedotto civile sia l'acquedotto industriale (quest'ultimo è presente nelle Strutture Operative Territoriali di Forlì-Cesena, Imola-Faenza, Modena e Ravenna e incide per circa il 5% sul totale).

I dati esposti mostrano un lieve incremento del volume totale dell'acqua immessa in rete (pari a poco meno del 1% rispetto al 2010), determinato prevalentemente dal territorio della Romagna per effetto delle condizioni climatiche. Le condizioni climatiche contraddistinte da precipitazioni molto scarse, hanno portato in generale a una ridotta disponibilità di acque superficiali che è stato necessario compensare con l'utilizzo di acque di falde.
In particolare le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini hanno dovuto affrontare una vera e propria condizione di emergenza idrica (sancita dal Decreto del Presidente della Regione Emilia Romagna 214/2011 che ha dichiarato lo stato di crisi) che ha determinato una notevole riduzione dei volumi forniti dall'Acquedotto della Romagna (invaso di Ridracoli). Le elevate richieste di rete hanno richiesto un forte sfruttamento delle riserve idriche sotterranee, con particolare riferimento alle falde riminesi.
Si evidenzia come nel 2010 la realizzazione dell'adduttore Reno-Setta abbia portato per il territorio bolognese a una riduzione del 21% nell'acqua prelevata da falda (circa 10 milioni di metri cubi) a fronte di un maggior prelievo di acqua superficiale. Questa variazione si riflette anche nei dati complessivi di Gruppo riportati in tabella.

A Pontelagoscuro ulteriori garanzie per la qualità dell'acqua

Nel dicembre 2011 si è svolta l'inaugurazione del nuovo chiariflocculatore presso la centrale di potabilizzazione di Pontelagoscuro (importo dei lavori di circa 0,9 mln di euro), opera destinata a incrementare la qualità e la sicurezza del processo di potabilizzazione al servizio degli 11 comuni serviti.

 
Acqua immessa in rete per fonte di approvvigionamento e territorio (2011)
migliaia di m3Territorio SOT BolognaTerritorio SOT FerraraTerritorio SOT
Forlì-Cesena
Territorio SOT
Imola-Faenza
Territorio SOT ModenaTerritorio SOT RavennaTerritorio SOT
Rimini
Territorio Marche Multiservizi
Falda40.3807.28011.5308.65443.70812528.3017.939
 di cui acquistata0011.5300012528.0750
Acque superficiali47.38722.04021.60314.91949033.50111.72219.826
 di cui acquistata0021.28412.163033.50111.283346
Sorgenti e fonti minori4.328162.6201.1068.16001.9716.868
 di cui acquistata0162.620061301470
Totale92.09429.33635.75324.67952.35933.62641.99434.633

I dati comprendono sia l'acquedotto civile sia l'acquedotto industriale (quest'ultimo è presente nelle Strutture Operative Territoriali di Forlì-Cesena, Imola-Faenza e Ravenna e incide per circa il 5% sul totale).

Considerando il solo acquedotto civile, l'acqua immessa in rete negli acquedotti civili nelle sette SOT (escluso Marche Multiservizi), passa dai 305,5 milioni di metri cubi del 2008 ai 304,0 del 2011 (-0,5%). Nel 2008 si era a sua volta registrata (a parità di perimetro) una riduzione dell'1,5% rispetto all'anno precedente (pari a circa 4 milioni di metri cubi).

 
Acqua immessa in rete nell’acquedotto civile (milioni di metri cubi)

 

 

La rete di distribuzione (includendo Marche Multiservizi) si sviluppa per oltre 31.000 chilometri ed è, ove possibile, interconnessa e collegata al fine di garantire continuità nell’erogazione anche in caso di presenza di interruzioni temporanee su una o più condotte.