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Le emissioni di gas serra

Le emissioni di gas serra degli impianti soggetti alla normativa Emission Trading
Il principale e più diffuso gas responsabile di causare effetto serra è l'anidride carbonica, che viene prodotta durante i processi di combustione. A partire dal Protocollo di Kyoto, nel corso degli ultimi 25 anni sono stati siglati numerosi accordi internazionali aventi lo scopo di regolare e controllare le emissioni di gas serra.
Il periodo 2008-2012 costituisce il "first commitment period" agli obiettivi del Protocollo di Kyoto di riduzione delle emissioni di gas serra, da raggiungersi in Europa con il sistema EU-ETS (European Union Emission Trading System), un meccanismo di tipo cap & trade in base al quale sono definite quote massime di emissioni di gas serra in atmosfera consentite agli Stati membri, anche se solo l'anidride carbonica (CO2) è per ora considerata. In cascata gli Stati membri hanno assegnato le quote massime di emissione agli operatori titolari di impianti ricadenti nell'ambito di applicazione. Gli impianti del Gruppo Hera interessati sono impianti di combustione di potenzialità termica al focolare complessiva maggiore di 20 MWt: sono infatti esclusi dal meccanismo gli impianti di termovalorizzazione alimentati con rifiuti. A ognuno degli impianti sono assegnate dal Ministero dell'Ambiente delle quote massime di emissione di anidride carbonica su base annua, espresse in tonnellate di CO2. Annualmente è poi necessario quantificare e sottoporre a verifica le emissioni prodotte, rapportandole alle quote assegnate. Se le emissioni sono in difetto, le quote in eccesso costituiscono un bene con un valore economico realizzabile su un apposito mercato loro dedicato; viceversa se le emissioni sono in eccesso occorre rivolgersi al mercato e acquistare le quote mancanti. Ne consegue che ogni operatore è stimolato a contenere le emissioni di gas serra dei propri impianti, e che mediante un meccanismo di progressiva riduzione del cap annuo complessivo sono perseguibili la policy globale e i target del Protocollo di Kyoto, al fine di contenere gli impatti ambientali.

 
Livello di rispetto del Protocollo di Kyoto
ImpiantoPotenza (MW)Tipologia200920102011
ACER Barca (Bologna)28,8Centrale termica153%208%130%
ACER Pilastro (Bologna)32,8Centrale termica276%906%449%
Berti Pichat (Bologna)25,7Centrale di cogenerazione49%49%53%
COGEN (Bologna)26,9Centrale di cogenerazione + centrale termica75%87%91%
Ecocity (Bologna)33,8Centrale di cogenerazione + centrale termica176%186%178%
San Giacomo (Bologna)21,7Centrale termica163%176%171%
Canal Bianco (Ferrara)92,3Centrale termica88%91%35%
Casalegno (Imola)222,7Centrale di cogenerazione174%59%61%
Montericco (Imola)20,2Centrale di cogenerazione + centrale termica24%0%1%
Giardino (Modena)33,4Centrale di cogenerazione-58%59%
SAFTA (Piacenza)41,3Centrale di cogenerazione43%48%50%
Media ponderata  89%57%56%

Il livello percentuale di rispetto del Protocollo di Kyoto è uguale alle quantità emesse diviso per le quantità assegnate. Un valore superiore al 100% indica un superamento delle emissioni autorizzate. Le quote riferite alla centrale Casalegno di Imola sono state riconosciute in qualità di impianto “nuovo entrante”. Le quote riferite alla centrale Giardino di Modena sono stimate in quanto ancora in attesa di assegnazione.

 

Gli impianti del Gruppo Hera autorizzati a emettere gas a effetto serra in base alla normativa Emission Trading sono 11 con una potenza al focolare installata totale di 579,6 MW; non si registrano variazioni rispetto all’anno precedente. Anche le emissioni di anidride carbonica registrate nel 2011, pari a 240.359 tonnellate, sono in linea con il dato dell’anno 2010. Si fa presente che il superamento delle quote autorizzate per alcune centrali è conseguenza di un livello di quote autorizzate definito sulla base del consumo storico ante 2005, anno in cui il teleriscaldamento era meno sviluppato. Inoltre, si segnala che la centrale cogenerativa Montericco a Imola è stata dismessa nel 2010.
Le emissioni di gas serra complessive

Le emissioni totali di gas serra prodotte dagli impianti del Gruppo ammontano a 655.866 tonnellate di CO2 equivalente. L'aumento delle emissioni pari al 7% nei tre anni considerati è dovuto all'avvio di nuovi impianti ed è comunque minore rispetto all'aumento dell'energia prodotta da questi impianti nello stesso periodo (+24%).

Emissioni totali di gas serra degli impianti
t200920102011
Termovalorizzatori 415.046378.575415.552
Impianti autorizzati in base alla direttiva Emission Trading200.121240.855240.314
Totale615.167619.430655.866

A queste emissioni si aggiungono quelle derivanti dalle discariche, dalle perdite della rete gas e dagli automezzi che possono essere stimate in 793.393 tonnellate. Le emissioni indirettamente provocate dai consumi di energia elettrica sono pari a 231.577 tonnellate.
Nel dettaglio, le componenti considerate sono le seguenti:

  • discariche: metano contenuto nel biogas che esce dal corpo discarica più l'anidride carbonica da combustione del biogas captato;
  • termovalorizzatori: anidride carbonica da combustione dei rifiuti, cui sono state sottratte le quote corrispondenti alla presenza di sostanza biodegradabile;
  • teleriscaldamento: anidride carbonica da combustione di metano;
  • perdite di rete gas: stimate per differenza tra metano in ingresso nelle cabine Hera e metano fatturato ai clienti; il calcolo comprende quindi sia perdite fisiche (per rotture di condotte) sia perdite amministrative o apparenti (errori di misurazione dei contatori, nella stima del consumo presunto al 31 dicembre);
  • automezzi: anidride carbonica dall'utilizzo di carburanti.

Le emissioni delle discariche sono state stimate attraverso un modello matematico che utilizza come dati di partenza le quantità di rifiuti conferiti in undici discariche nei singoli anni, la tipologia, composizione e biodegradabilità del rifiuto, le quantità di biogas captato.
Le emissioni dei termovalorizzatori si basano su misurazioni dirette al camino. Quelle di teleriscaldamento, riscaldamento delle sedi e consumi di energia elettrica sono calcolate con l'utilizzo dei coefficienti previsti dalla normativa Emission Trading mentre le emissioni derivanti dall'utilizzo di automezzi e dalle perdite della rete gas vengono calcolate con l'utilizzo di coefficienti di letteratura.